venerdì 11 novembre 2011

U servu e u Cristu... a malarazza






Un servo tempo fa in questa piazza…
così pregava Dio e gli diceva:
“Signore il mio padrone mi maltratta,
mi tratta come un cane per la via
tutto mi prende con la sua manaccia
neanche la vita dice che è la mia,
se io mi lagno mi minaccia…
con i ferri mi castiga in prigionia
Ora io ti prego questa mala razza
distruggila tu per me”
E Gesù gli rispose:
“ e tu forse che hai malate le braccia
oppure le hai inchiodate come me
chi vuole la giustizia se la faccia
non sperare che un altro la faccia per te..
se tu sei uomo e non sei testa pazza
metti a profitto sta sentenza mia
Io non sarei su questa croce
se avessi fatto quanto dico a te!”

Ma alla chiesa questa risposta non piacque

e allora la cambiò:
“e tu ti sei dimenticato testa pazza
quello che c’è scritto nella legge mia?
Sempre in guerra sarà l’umana razza
se con le offese… le offese castiga;
a chi l’offende lo bacia e l’abbraccia
e in paradiso sarai con me
mi hanno messo gli Ebrei su questa croce
e cielo e terra disfare ho potuto”

Ma a noi piace cantarla così:

“ e tu forse che hai malate le braccia
oppure le hai inchiodate come me
chi vuole la giustizia se la faccia
non sperare che un altro la faccia per te..
se tu sei uomo e non sei testa pazza
metti a profitto sta sentenza mia
Io non sarei su questa croce
se avessi fatto quanto dico a te


Alla prossima
Nino P.

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