lunedì 24 ottobre 2011

Berlusconi lo scolaretto e i compitini a casa

L'uomo a cui milioni di italiani hanno creduto,
che hanno votato e rivotato,
che si è sempre vantato di essere il migliore
ed il più bravo in tutto...
è stato pubblicamente deriso
dall'accoppiata Merkel-Sarkozy.
Il terzo paese più industrializzato d'Europa,
tra i fondatori della stessa,
trattato come l'ultimo arrivato,
anzi, peggio.

Il Nostro Magnifico Leader
è tornato a casa tutto contento
correndo subito dai suoi alleati,
come uno scolaretto che va incontro
alla mamma uscendo da scuola
per fargli vedere i compitini
che la maestra gli ha dato.
Naturalmente Bossi lo ha subito
rimproverato...
le pensioni no no no!

Io a questo punto
mi chiedo se il N.M.L.
si rende conto delle figuracce che fa lui
e che fa fare al suo paese.
Comincio a credere
di no!

Alla prossima
Nino P.

6 commenti:

Antonio ha detto...

è da tempo che siamo la barzelletta del pianeta, prima o poi toccava anche questa umiliazione

silvia ha detto...

Finora Lui ha riso degli altri: facendo fare anticamera alla merkel mentre era al cellulare, dandole della culona, chiamando kapò quel tale al parlamento europeo.
Ora tocca agli altri, ridere di lui, perchè, come dice la saggezza popolare, ride bene chi ride ultimo.

Tina ha detto...

Nino...non prendertela con chi ci ride dietro, nemmeno con chi è attore comico involontario, prenditela con chi lo continua a votare.
Il diversamente alto lo ha detto, lui fa il politico a tempo perso e sta facendo perdere tempo a noi tutti.

nino p. ha detto...

hai ragione Silvia :-)) ride bene chi ride ultimo

nino p. ha detto...

Tina... non me la prendo con i due, anche se devo ammettere che poco sopporto lo snobismo del francese e l'altezzosità della precisina tedesca... Silvio assomiglia sempre di più a quei giocatori che raggiunti i 40 anni d'età si ostinano a giocare facendosi umiliare da giovanetti in erba....sono arrabbiato con chi l'ha votato, ma non perchè l'ha votato..ma.. perchè si è lasciato ingannare non una ma, cento volte...

nino p. ha detto...

Antonio la cecità di chi lo affianca è molto più preoccupante della sua incapacità purtroppo