giovedì 13 ottobre 2011

Il giradischi rotto

Mio nonno aveva un mobile bar,
di quelli che andavano di moda
agli inizi degli anni 50 del secolo scorso,
con all'interno un giradischi
ed un intera collezione di 78 giri.

Con il passare degli anni
il giradischi si danneggiò e
pur continuando a funzionare,
puntualmente faceva saltare la puntina...
per cui quando organizzavano qualche festa danzante,
qualcuno a turno era costretto a sacrificarsi
rimanendo nelle vicinanze del giradischi
in modo che nel momento oppurtuno,
con un abile colpetto nel punto giusto
facesse ripartire la musica.

Erano altri tempi quelli,
la vita era dura ma, molto più semplice,
avevano poco e quel poco che avevano
lo consideravano abbastanza e
se diventava necessario condividerlo...
lo condividevano.

Mio nonno era un contadino,
e quando gli chiedevo per chi votava,
lui, con la sigaretta all'angolo della bocca
e un'espressione di orgoglio in viso,
mi rispondeva:
PER IL PARTITO DEI LAVORATORI!!
Come se al mondo non ne esistessero altri.

Quando aveva un problema,
economico, lavorativo, burocratico...
lui andava a trovare il segretario locale del partito,
il quale si attivava immediatamente per risolverglielo.
"Non vi preoccupate Don Nino" gli diceva,
"dateci tutte le carte che ce la vediamo noi".

Era così che funzionava,
il partito era un punto di riferimento per l'elettore
e l'elettore era un punto di riferimento per il partito.

No...
non era tutto rose e fiori,
anche allora c'erano molte cose che non funzionavano,
anche allora c'erano approfittatori e furbetti
ma...
la gente sapeva anche che c'era sempre qualcuno
pronto a difenderla...
non si sentiva usata, abbandonata e tradita.
Anche nei momenti difficili
aveva la speranza e la fiducia di vedere tempi migliori.

Oggi no...
oggi hanno ucciso la speranza e calpestato la fiducia,
facendoci sentire nella pancia l'urlo del tradimento.

Ed intanto...
gli unici dischi rotti che ascoltiamo
sono i discorsi di Berlusconi.
Solo che adesso non c'è nessuno
disposto a sacrificarsi per togliercelo dai piedi.

Alla prossima
Nino P.



6 commenti:

FruFru ha detto...

Che bei ricordi...se avessi conosciuto mio nonno avrei sicuramente dei ricordi simili ai tuoi...

nino p. ha detto...

sono stato fortunato Fru... io li ho conosciuti tutti, più un bisnonno, anche lui un gran personaggio...

Flavio ha detto...

Salve! Complimenti per il blog, davvero ben fatto! Ho appena creato un blog sul calcio, il cui indirizzo è http://flaviomorrone.blogspot.com/. Mi farebbe piacere se mi passassi a trovare!

In soffitta ha detto...

bellissimo pezzo per la memoria e la memoria condivisa, ante litteram rispetto a quella che hanno fatto credere sia solo quella di un pc.

molto bello davvero , ciao :-)
ro

nino p. ha detto...

grazie Ro... a volte mi lascio sopraffare dalla malinconia

In soffitta ha detto...

14 ottobre 2011 09:12 nino p. ha detto...

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anche a me capita ed è naturale che avvenga così , siamo tempo, siamo anche altrove, ma siamo tempo e la cosa che più ha composto il nostro triplice genocidio ( anni 60, anni 80,e ultimo quasi ventennio) è averci sradicato dal passato ( manipolato e ricostruito come colevano i potenti grazie ai media servi nn solo di sb) , qindi dal rpesente del futuro....è importante aver quindi custodito, al di la del dolore atroce che provoca, el duende, il sentimento che provoca tanta saudade, nostalghia o nostalgia che dir si voglia.

quind ancor più un grande abbraccio , memoria a memoria non aliena, non alienata, non attivabile solo in presenza di ricordi per aver vissuto altri tempi...anche i giovanissimi possono e devono averne esatta memoria, pur non avendo "direttamente" vissuto quegli "avi" fra cui il tuo e te

ro