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giovedì 17 novembre 2011

"Prima di parlare di uno dei nuovi ministri, contare fino a dieci e focalizzare l'immagine di quello precedente"


"Prima di parlare di uno dei nuovi ministri,
contare fino a dieci
e focalizzare l'immagine di quello precedente"
(F. Mogherini - Deputato PD)

Al di là di qualsiasi giudizio politico-strutturale
(quanto mi piace usare questi termini anni 70),
di questa nuova fase di amministrazione
della cosa pubblica e prima di urlare al golpe
o al crollo della repubblica parlamentare,
bisognerebbe fermarsi un attimo e riflettere
sulle alcune delle cause che ci hanno condotti qua
dove oggi siamo:

Uso privato della politica.

Gerontocrazia imperante
voluta dai partiti di entrambi gli schieramenti.

Nepotismo, associato allo scambio di incarichi
e poltrone a beneficio di un voto in più.

Carriere politiche, create dal nulla
per sistemare amici, amanti, ruffiani e lacchè.

Incompetenze ed incapacità
di uomini e donne, messi in posti
dove invece erano richieste
competenze e specializzazioni.

Media sottomessi ed al servizio del capo.

Mi fermo,
ma potrei continuare ancora a lungo,
gli argomenti non mancano certo,
al contrario, abbondano in maniera
quasi vergognosa.

Mi fermo,
perchè penso che quanto ho esposto
serva a far capire lo stato in cui versa oggi
la politica italiana.

Anche io non vedo l'ora di andare
a votare di nuovo, ma so, che non è
ancora il momento.

Alla prossima
Nino P.



mercoledì 28 settembre 2011

Altero Matteoli e la maggioranza


Il ministro delle Infrastrutture
Altero Matteoli,
durante il suo intervento all’assemblea
dell’associazione degli edili
è stato fischiato e contestato
al grido: "Vergogna, basta, usciamo".
Lui minimizza, dicendo:
“Mi rendo conto del momento difficile,
sono abituato a ben altro"

La realtà è che c’è ben poco da minimizzare,
visto che i costruttori, appartengono ad una di quelle
categorie che ha sostenuto pesantemente e da sempre il governo.

Nel frattempo smentendo le parole del premier,
che fino ad ieri aveva sostenuto
che la maggioranza era coesa,
il governo si spacca sulla nomina
del nuovo governatore della Banca d’Italia.

Come sempre è colpa di altri però,
Berlusconi si sente boicottato infatti!
Da chi?
Ma dai soliti!!
Magistratura, giornalisti ed opposizione,
che,
non si capisce come (questo non lo spiega mai),
riescono a bloccare tutte le iniziative parlamentari.
Continuo a chiedermi come possono fare,
visto che ha la piena maggioranza
in tutti e due i rami del parlamento.

Misteri della politica moderna.

Alla prossima
Nino P.

domenica 25 settembre 2011

E mentre la Germania ci sta facendo uno spread così...

Il paese è allo sfascio,
la Germania per dirla alla Maurizio Crozza
ci sta facendo uno spread così,
abbiamo un ministro del tesoro accerchiato
dalla sua stessa colazione,
le prospettive di crescita per l'anno che verrà,
sono prossime allo zero,
la confindustria, i sindacati e gli istituti finanziari
urlano a gran voce l'urgente necessità di riforme.

E cosa mette la nostra maggioranza in calendario
per far fronte a tutto questo?
Ma la legge sulle intercettazioni...
e quale se no?

Alla nostra maggioranza sta a cuore un sola cosa,
il benessere del Capo e di conseguenza il loro.

L'Italia che vada a farsi friggere,
cosa volete interessi a lui? A loro?

Ma assolutamente nulla!!
Proprio niente!!

Alla prossima
Nino P.

mercoledì 24 agosto 2011

Il governo? Al senato NESSUNO!!

Manovra finanziaria:
al Senato si discute la leggittimità del testo,
ma del governo neanche l'ombra,
nemmeno un sottosegretario a presenziare...
nulla, niet, nisba!
E dire che sono 60 gli appartenenti all'esecutivo,
ma a rispondere alle interpelllanze dei senatori:
NESSUNO!!

No, non è il nome di qualcuno,
il di cui padre era un ammiratore di Omero.

No.
niente a che fare con Odissea e Polifemo.

Per NESSUNO, si intende proprio
NESSUNO,
nulla, niet, nisba!

Che volete...
ci tengono quelli del governo,
la democrazia è nel loro DNA.

Alla prossima
Nino P.

sabato 20 agosto 2011

Economia vs Politica 3-0

La politica ha perso!

Nella partita che decide
chi sta governando,
è stata battuta dall'economia.

Non più regole che gestiscono,
ma,
provvedimenti che rattoppano!

Non più barriere che proteggono,
ma,
spazi liberi di conquista.

L'economia ha avuto gioco facile
della pochezza della politica,
sempre più intenta all'immediatezza
degli interventi,
piuttosto che alla lungimiranza nelle scelte.

In questi momenti
tutto ciò è evidente.
Nessun progetto
che vada oltre l'oggi,
niente che guardi il domani.

Le soluzioni?

Toppe!!

Splendide toppe
come quelle che usavano
le nostre nonne
per rammendare alle ginocchia
pantaloni ormai consunti.

Ecco cosa siamo oggi per la politica:
pantaloni consunti!!!

Alla prossima
Nino P.


mercoledì 10 agosto 2011

Les jeux sont faits, rien ne va plus


La ruota gira,
les jeux sont faits,
rien ne va plus,
rouge ou Noir.

Un estate da roulette…
la ruota gira
e siamo tutti in attesa di un numero:
patrimoniale immobiliare,
prelievo sulle rendite,
tagli previdenziali,
prelievo sui risparmi…

La ruota gira,
les jeux sont faits,
rien ne va plus,
rouge ou Noir…

Che numero uscirà?

A chi tocca stavolta?

Mi viene il sospetto
che pagheremo sempre noi.

Alla fine faranno uscire un numero
che faccia vincere chi ha sempre vinto.

Alla prossima
Nino P.

mercoledì 3 agosto 2011

Ha ragione Di Pietro: il presidente del consiglio vive su Marte!


Va tutto bene!
Lo ha detto Berlusconi!
Oddio qualcosina che va male c’è,
ma…
è poca cosa!
Di questo il presidente del consiglio
ne è convinto.
Le famiglie stanno bene,
le imprese sono sane,
le banche solvibili.
Paesi come la Germania,
sempre secondo il presidente del consiglio,
sono nella nostra stessa situazione,
se non peggio.

L’Italia è un paese solido!
E se anche c’è qualche incognita,
non è colpa sua!

Secondo la Lega invece
i problemi ci sono,
si tratta delle quaranta auto blu
del Presidente della Repubblica
e del sindaco di Napoli
che vuole portare la spazzatura al nord.

Secondo me
ha ragione Di Pietro:
il presidente del consiglio
vive su Marte!

Alla prossima
Nino

martedì 12 luglio 2011

Il nostro, è un governo folcloristico, ammettiamolo!

Il nostro, è un governo folcloristico, ammettiamolo!
E’ inutile girarci intorno…
malgrado i poco riusciti tentativi degli ultimi giorni,
di dare una parvenza di serietà, quantomeno di facciata,
il nostro governo è stato, è e rimarrà folcloristico!

Si va, dal gesto delle corna del nostro premier
al ministro degli Esteri spagnolo Josep Piqué,
fino ad arrivare al gesto del dito medio di Bossi o della Santanchè …
dalle barzellette raccontate in ogni dove,
agli show di Stracquadanio e Scilipoti.
E tralasciamo di parlare di Borghezio,
o delle gaffe di Giovanardi, ecc…ecc….

Il governo italiano è folcloristico lo sappiamo bene tutti,
quelli come me che non li hanno votati e quelli che invece
il loro voto glielo hanno dato.
Ai secondi va tutta la mia comprensione,
si staranno sentendo come mi sono sentito io
quando Occhetto ha affossato il partito comunista…
si staranno dicendo: “Oddio è adesso che faccio?”!

Non voglio infierire, non dirò l’avevamo detto!
No… non lo farò.

Non lo farò perché a dispetto del folclore
ostentato dal governo,
la situazione è seria e drammatica.
E adesso c’è il bisogno primario di cambiare,
è il momento di darsi da fare tutti,
nessuno escluso!!

Alla prossima
Nino P.

mercoledì 29 giugno 2011

Finanziaria: al peggio non c’è mai fine!


Continuo a stupirmi per il totale disinteresse che
questo governo ha per lo stato che dovrebbe amministrare.

Lo so, non dovrei meravigliarmi, è da diciassette anni che lo fa,
ma,
ogni volta che agiscono (quelle rare volte che lo fanno),
è sempre peggio (incomincio a credere al detto: al peggio non c’è mai fine).

Hanno preparato una manovra che ha il solo scopo
di mollare il pacco a chi verrà dopo di loro
(tanto sono certi di perderle le prossime elezioni).

Nello stesso testo hanno inserito stralci della legge per il processo breve
(così da garantire l’impunità a Berlusconi).

Per l’immediato che è drammatico,
non hanno fatto assolutamente nulla.

Per l’emergenza di Napoli,
tralasciando le colpe di chi ha permesso si giungesse a questo,
ministri della repubblica, hanno deciso di lavarsene le mani,
perché,
pur essendo uomini dello stato e quindi obbligati a tutelarlo,
devono dar conto agli elettori di un determinato territorio
che li hanno votati.
(Non importa l’incoerenza evidente che c’è,
 tra il ruolo che ricoprono e le persone che rappresentano).

Per quanto riguarda la disoccupazione, l’indebitamento delle famiglie,
i bisogni primari che non vengono più garantiti:
NEMMENO UNA PAROLA!!!

Certo che invece, quando si tratta dei “loro bisogni”,
la bocca non la tengono chiusa, vedi Guido Corsetto e
Gianfranco Rotondi.

Alla prossima

Nino P.


mercoledì 8 giugno 2011

Ed alla fine, a pagare saremo sempre noi!!!

TASSE - Il piatto forte della riunione «a sorpresa» 
è stato proprio il taglio delle tasse o, meglio,
le modalità di un intervento sull'economia in tempi brevi 
che permetta di dare impulso alla crescita. 
È probabile, infatti, che il vertice notturno si sia reso necessario dopo  
le raccomandazioni di martedì della Commissione europea all'Italia 
in vista della legge finanziaria del 2012
Sui conti pubblici, infatti, l'Italia, secondo Bruxelles, 
non ha margini ed entro ottobre deve varare nuovi interventi strutturali 
(si annuncia perciò una manovra correttiva che potrebbe 
prevedere il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici fino al 2014). 
Tra le raccomandazioni della Commissione, 
c'è anche quella di utilizzare al meglio i fondi dell'Unione europea
e di usare eventuali benefici per ridurre il debito pubblico. 
Detto questo, il vertice notturno è sicuramente servito anche 
a «fare un punto» anche sulla situazione del governo, 
a rischio impasse tra il doppio fuoco di Bruxelles 
e del proprio elettorato 
(cosa che alimenta in Berlusconi la necessità di uno slancio riformatore). 
 La Repubblica 8 giugno 2008

La verità è che non sanno più che pesci pigliare,
ed alla fine, come sempre..
saremo noi a pagare!
Se in questi diciasette anni,
invece di preoccuparsi solo dei suoi problemi con la giustizia
e quindi a farsi leggi su misura, che sono servite soprattutto a lui,
avesse pensato a governare, non dico saggiamente,
ma, almeno oculatamente, forse non saremmo
scesi così in basso.
A Bossi ed hai suoi amici della lega,
voglio dire che con i proclami irreallizzabili
si può anche vincere qualche volta, ma,
alla fine il popolo smette di crederci.
Gli al lupo al lupo all'inizio fanno accorrere tanti,
a mano a mano però che ci si accorge che il lupo non c'è,
la gente smetterà di correre!

Ed alla fine,
a pagare
saremo sempre noi!!!!

Alla prossima
Nino P.

lunedì 6 giugno 2011

Il governo e il suo caos madornale!!

La cosa che mi fa rabbia è
che il governo con i suoi pasticci
e le sue manovre,
è riuscito a trasformare questo referendum
in un caos madornale.

A parte i soldi pubblici che è stato capace
di sprecare e che sono destinati
ad aumentare ancora,

a parte tutti i tentativi per cercare
di deleggittimare quel poco di sovranità
popolare che ancora ci resta,

a parte l'ostinazione nell'interesse
evidente di salvare il culo al capo...

A parte tutto questo...
è riuscito nell'intento
di creare tanta di quella confusione
nella povera gente,
da spostare l'attenzione.

E così ci troviamo
a meno di una settimana dal voto,
con ancora il dubbio se il quesito sul nucleare
ci sarà o meno.
Con milioni di schede stampate e ristampate.

Io mi chiedo:
ma noi popolo
abbiamo qualche importanza per il nostro governo??

Alla prossima

Nino P.

martedì 31 maggio 2011

Voti

foto di Massimo Giannantonio
Ecco a cosa sta pensando il Nostro Magnifico Premier
altro che Quirinale!!
Lui ha altri obiettivi!!!!