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lunedì 13 giugno 2011

GODO!!

Erano anni che politicamente non mi sentivo così!
Dal tempo della speranza di una rinascita,
dal finire degli anni ottanta, quando un vento nuovo
sembrava potesse soffiare nel mondo.
Una speranza poi svanita nella realtà di un pianeta
in mano ai pochi e che i tanti avevano rinunciato a cambiare.

A più di vent'anni da allora...io...
GODO!!

Si! Godo, non solo per la vittoria dei sì,
ma, per il fatto che per la prima volta dopo tanto,
la maggioranza del paese non si è fatta ingannare!
Che il passaparola, che il web, che la gente per strada,
si è fatta sentire più dei media politicizzati e dittatorializzati!

Adesso tocca a noi!
E' solo un chiodo nel muro,
c'è ne vogliono tanti...
Non fermiamoci...
è tempo di andare avanti senza esitare!!!

Alla prossima
Nino P.

martedì 7 giugno 2011

NOI NON CI ADEGUEREMO!!

Oggi volevo evitare di parlare del Nostro Magnifico Premier...
però
non avevo fatto i conti con lui!

Lui è sicuro che al referendum non si raggiungerà il quorum.
Ma
aggiunge poi..
se si dovesse raggiungere e ci dovesse essere la vittoria del Si,
per quanto riguarda il legittimo impedimento:
NOI NON CI ADEGUEREMO!!

Eccolo signori,
il nostro paladino della democrazia,
il fondatore del partito della libertà,
il baluardo all'avanzare della dittatura comunista,
il prode difensore dei diritti!

Eccolo signori...
il Nostro Magnifico Premier
è un difensore della democrazia
fin quando non gli crea problemi
altrimenti...
beh
altrimenti lui NON SI ADEGUA!!!

Alla prossima
Nino P.

lunedì 6 giugno 2011

Il governo e il suo caos madornale!!

La cosa che mi fa rabbia è
che il governo con i suoi pasticci
e le sue manovre,
è riuscito a trasformare questo referendum
in un caos madornale.

A parte i soldi pubblici che è stato capace
di sprecare e che sono destinati
ad aumentare ancora,

a parte tutti i tentativi per cercare
di deleggittimare quel poco di sovranità
popolare che ancora ci resta,

a parte l'ostinazione nell'interesse
evidente di salvare il culo al capo...

A parte tutto questo...
è riuscito nell'intento
di creare tanta di quella confusione
nella povera gente,
da spostare l'attenzione.

E così ci troviamo
a meno di una settimana dal voto,
con ancora il dubbio se il quesito sul nucleare
ci sarà o meno.
Con milioni di schede stampate e ristampate.

Io mi chiedo:
ma noi popolo
abbiamo qualche importanza per il nostro governo??

Alla prossima

Nino P.

mercoledì 1 giugno 2011

Il momento dire SI!!

Ci siamo!

La Corte di Cassazione si è pronunciata,
il quesito sul nucleare ci sarà!
Non ci sono più scuse adesso.
Il governo ha tentato con la sopraffazione a smorzare
il valore della tornata referendaria del 12 giugno,
il suo colpo di coda però è stato vano.

Adesso tocca a noi colpire...

Dimostriamo
nei fatti che abbiamo ancora voce in capitolo,
in questo sistema sempre meno democratico.

Dimostriamo
che abbiamo ancora voglia di partecipare!

Dimostriamo
che abbiamo ancora voglia di cambiare le cose!

Il dodici giugno
è il nostro momento.

Il momento dire SI!!!!!

Alla prossima

Nino P.

venerdì 13 maggio 2011

Siamo granelli di sabbia in deserto


Diciamocelo,
il fondo che ogni giorno ci sembra di toccare,
si rivelerà domani un punto altissimo sopra le nostre teste.
La politica italiana, sempre che sia giusto chiamarla così,
è diventata un carnaio con tanto di vittime e macellai
che di ora in ora si cambiano di ruolo.
Parlare di imbarbarimento è un eufemismo,
del resto, termini per definirla non riesco a trovarne,
usare la parola declino forse mi darebbe più piacere,
se non altro per la speranza implicita che mi offre,
la speranza di una probabile risalita.
Speranza che voglio avere,
che cerco ed a cui mi aggrappo con ostinazione.
La speranza che ogni singolo individuo
si faccia carico di assumersi nel suo piccolo una responsabilità.
La responsabilità di fare il proprio dovere secondo coscienza,
nel segreto delle urne domenica alle amministrative,
ed in seguito ai referendum.
Votare più che un diritto, è in questo tempo, un dovere!
Un dovere nei confronti non delle istituzioni, ma,dei nostri figli,
del loro e del nostro futuro.
Siamo granelli di sabbia in un deserto,
piccolissimi presi ad uno ad uno,
roccia se ci uniamo agli altri nelle nostre convinzioni.
Questo appello è rivolto a chi, fa spallucce,
a chi ripete ossessivamente che tanto non cambia niente…
A queste persone voglio ripetere le parole di J. Krishnamurti:

Per trasformare il mondo, dobbiamo iniziare da noi stessi,
e nell’iniziare da noi stessi ciò che più conta è l’intenzione.
L’intenzione deve essere di comprendere noi stessi
e di non demandare ad altri il compito di trasformarsi…
Questa è la mia responsabilità, vostra e mia;
perché per quanto possa essere piccolo il mondo in cui viviamo,
se siamo in grado di introdurre nella nostra vita quotidiana
un punto di vista radicalmente diverso,
allora forse
potremmo influire sul mondo nel suo complesso.

J. Krishnamurti

Alla prossima

Nino P.