lunedì 21 febbraio 2011

Lo ammetto!!!


Va bene, lo ammetto, la situazione è quella che è,
siamo a pochi centimetri da sprofondare anche il naso nella merda…
L’Europa malgrado proclami e belle parole, è un’istituzione fondata sul denaro,
le banche spadroneggiano e l’unico potere vigente è quello economico.
L’Africa mediterranea è un fuoco che brucia in maniera incontrollata, i nostri dirimpettai si sono decisi tutti insieme di fare la rivoluzione, che per carità sarà motivata e giustificata, ma, che sia sotto l’egida di una regia unica il dubbio c’è.
Il fatto che le strade nuove non si sa mai dove porteranno aggiunge un po’ di sale alla cosa.
Il medio oriente è sempre sull’orlo di un’esplosione che quando avverrà (qui non si tratta di se,ma, di quando), trascinerà con se il resto del mondo.
Il futuro geopolitico del pianeta terra è in mano alle multinazionali ed ai grandi capitali, il resto dell’umanità è carne da macello.
Lo ammetto, anche per chi è un ottimista come lo sono io, fare previsioni positive diventa difficile,
anzi, diventa difficile fare previsioni.
L’incertezza regna incontrastata nell’animo della gente e l’assenza di guide valide contribuisce a consolidarne la sensazione.
Con tutta questa carne al fuoco, i tg nazionali esclusi La7 e Sky, nei trenta minuti canonici dedicati alle notizie, ne usano appena quindici per quelle di rilievo, il resto sono servizi “freddi”  di costume o curiosità.
Di quei 15 minuti di “fatti” la metà è dedicata a Berlusconi, dimenticando però di dire che, con tutto il casino che sta succedendo in Italia e nel mondo, lui dà priorità a cose, che agli italiani non gliene può fregar di meno, come la giustizia, la consulta e la riforma della magistratura.
I rimanenti sette minuti e mezzo di tg sono ripartiti in maniera uguale alla cronaca italiana ed estera.

Ecco lo ammetto, in Italia la situazione fa schifo!!!
Ma schifo, schifo, schifo!!!!

Nino P.

venerdì 11 febbraio 2011

Un tempo

Un tempo…
no, non sto parlando di un remoto passato,
sto parlando di pochi anni fa,
aspettavo alla TV, quelle trasmissioni (in quel periodo in onda in seconda serata)
dette di approfondimento,
come un momento di conoscenza,
in cui,
ascoltando pareri diversi, potevo farmi un’opinione!
Quel tempo,
malgrado i pochi anni passati,
oggi mi sembra lontanissimo.
Quelle trasmissioni,
ora sono tutte in prima serata.
La promozione però non ne ha innalzato la qualità:
la scaletta, gli ospiti, il repertorio,
sono sempre uguali ad ognuna,
il risultato finale è sempre e soltanto uno solo:
il litigio e la rissa!!!
L’obiettivo non è la costruzione di un’idea comune,
ma,
la distruzione di quella altrui!!
Di questo non imputo colpe agli autori,
ne tanto meno ai pur bravi conduttori.
La “colpa” se ve ne è una,
è riconducibile all’imbarbarimento dei costumi e della politica,
che ha smesso di essere, secondo la definizione antica :
l'Arte di governare le società…
riducendosi invece a quanto affermava Max Weber e cioè:
nient’altro che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza…

Il mio pensiero è sempre stato che la verità non è mai una,
che il vero esiste in ogni cosa, ed anche, seppur in minima parte,
in ciò che vero non è.
Per il mio modo di essere, il pensiero altrui è importante e va ascoltato,
anche se non condivisibile e non accettabile, va comunque ascoltato.
Le parole sono importanti quanto ciò che esse rappresentano,
se non gli si da spazio moriranno in un niente
e con loro anche l’essenza di cui vivono e con cui ci nutrono.

Il bisogno di oggi, politicamente parlando, è la prevaricazione:
se tu parli, io ci grido sopra..
se tu gridi, io mi alzo e ti aggredisco
se tu mi chiedi, io ti rispondo con una domanda
se tu dici che ho sbagliato, io ti insulto e ti calunnio

Il mio voto
non deve autorizzare l’eletto
a pensare di fare del bene soltanto a chi la pensa come lui e di “conseguenza” come me.
ma deve decidere sempre e comunque per la prosperità della collettività!
Di questo non c’è traccia nell’attuale clima politico italiano,
la prosperità è intesa come bene personale,
come mantenimento di uno status.
La conservazione del potere è prioritaria rispetto a tutto il resto…
da ciò ne conseguono i continui cambiamenti di schieramento
a favore dell’uno o dell’altro,
si va da chi offre
maggiori garanzie del mantenimento della posizione sociale acquisita,
e per questo presupposto,
ci si sente autorizzati ad affermare tutto ed il contrario di tutto.

Io sono stanco!
Siamo in tanti ad esserlo!
Saremo di più tra qualche tempo!

Lo capiranno prima del peggio??

Nino Plutino

giovedì 23 dicembre 2010

Queen - You don't fool me

No... non mi faccio imbrogliare
da chi
ha la presunzione di essere padrone della verità...
da chi
pensa che se un bugia è ripetuta
...allora smette di esserlo....
da chi
si sta vendendo il futuro
solo perchè pensa che il suo presente valga di più!!!!
Nino P.

mercoledì 22 dicembre 2010

Blind Guardian



Gli anni 80 sono stati gli anni in cui ho fatto tante scoperte:
ho conosciuto l’amore e la sessualità,
ho fatto conoscenza con le mie passioni…

Sono anni importanti nella mia vita
Anni che mi hanno segnato!
Ed ancora oggi dentro di me è riservato un posto speciale
ai ricordi quel periodo!
Di quell’epoca dal punto di vista dell’intrattenimento amo quasi tutto…
film, programmi televisivi e naturalmente musica…
quella musica che ancora oggi, quando in una disco
ad un certo orario della notte, ne mettono un brano,
fa alzare e ballare tutti.

Gli anni 80 sono stati anche i tempi dell’esplosione dell’heavy metal
e dei grandi gruppi suoi interpreti come i Metallica e gli Iron Maden…
intorno alla metà di quel decennio nasceva in Germania un gruppo che
insieme ai più anzianotti Scorpions
sarebbe diventato uno tra i miei preferiti:
i “Blind Guardian)!!

Il loro suono è chitarre elettriche e doppia cassa martellante,
con la caratteristica però di una continua sovrapposizione
nelle parti vocali e di chitarra, che la sempre presente parte corale,
rende il tutto unico e particolare, epico è stato definito!
I temi delle loro canzoni
sono quasi tutti ispirati alle opere di Tolkien e di tutto il genere fantasy!
Anche Stephen King ha avuto un ruolo importante come fonte di ispirazione,
tanto che il loro nome è tratto dal titolo di una loro canzone (Guardian of the blind)
ispirata al romanzo It .

Buon ascolto...
Nino P.

domenica 19 dicembre 2010

Ieri un amico...

Ieri un amico mi ha detto che sua moglie vorrebbe un altro figlio…
Beh, che aspetti? Gli ho risposto io…
Quello che mi sono sentito dire dopo non me lo aspettavo,
Io non voglio altri figli ha affermato,
primo: non me la sento di ricominciare tutto da capo!
Secondo: in che mondo li faremo vivere i nostri figli?
Che futuro li aspetta?
Ora, tralasciando l’ordine delle sue priorità,
queste parole mi hanno fatto riflettere!
Perché io capisco le sue paure, le ho avute anche io,
i miei due figli hanno una quattro anni
e l’altro appena dieci mesi;
le ho avute e continuo ad averle queste paure.
No, non quella di ricominciare tutto da capo,
questa non mi ha sfiorato,
quella di non essere all’altezza se mai!
Quella di farli crescere in un mondo che non comprendo,sicuramente!
La visione del futuro che ho, non è quella che aveva mio padre,
io sono nato nel 68, a quei tempi c’era aria di cambiamento
e voglia di fare, il mondo era comprensibile,
c’erano i buoni e c’erano i cattivi,
ed ognuna delle due categorie era convinta
che i cattivi fossero gli altri!
Oggi c’è solo confusione, indecifrabilità, distacco e rassegnazione,
e la crisi economica ci ha regalato oltre ai sacrifici,
una bella dose di paura per il domani.
Che fare allora?
Rimbocchiamoci le maniche e lottiamo!
Il futuro non è scritto,
lo costruiamo noi nel presente!
Le scelte che facciamo oggi ci presenteranno il conto domani!
Ed a seconda di ciò che scegliamo avremo crediti o debiti,
benessere o instabilità.
La rassegnazione è una strada aperta verso la sconfitta!
Ed io…
io non mi rassegno!!!

Nino P.