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venerdì 17 febbraio 2012

La dignità va ben oltre.



Francamente,
che qualche donna venga pagata
per mostrare le sue grazie,
non credo svilisca tutte le altre e,
men che meno, la loro dignità.
Tutte queste polemiche ad ogni tetta esposta,
ad ogni culo ostentato, le trovo esagerate
e figlie di un falso moralismo.

La dignità va ben oltre.

E poi gli uomini non sono da meno,
magari ciò che vendono è meno visibile
ma certamente è altrettanto prostituibile!
Vedi ad esempio parecchi direttorissimi di telegiornali,
giornalisti, politici e quant’altro  pronti a mettersi
proni con la faccia in basso ed il didietro ben in alto
verso il potente di turno.

No, non c’è scandalo nell’accettare
un compenso per non far nient’altro che mostrarsi in tv!

Lo scandalo
sta nel scegliere e perseguire questa via come fosse l’unica,
ed abbandonare di conseguenza tutto il resto.

Lo scandalo
sta in quei genitori che spingono le loro figlie
a vendersi al “capo” e ad infilarsi nel letto di chiunque
possa aiutarle a “sfondare”.

Lo scandalo
sta in chi, invece di premiare il merito,
premia l’avvenenza e lo sviolinamento.

Lo scandalo
sta in chi porta nei parlamenti uomini e donne
la cui unica qualità, sta nell’essere disponibile
a soddisfare le voglie di chi comanda.

Tutto il resto,
è falso moralismo!!

Alla prossima
Nino P.

giovedì 5 maggio 2011

Una minigonna a lunghezza inguinale ed un reggiseno a balconcino

Avrei voglia di mollare!
Del resto chi me lo fa fare?
Arrabbiarmi per chi o che cosa?
La situazione politica, sociale e mediatica è decisamente decadente, anzi, barbarica!
 Tralasciando le prime due, giusto per evitare di sparare sulla croce rossa,
vorrei per un'attimo fare una piccolissima riflessione sulla terza.

Ogni tanto provo a guardare in tv, una delle trasmissioni di approfondimento,
che, in teoria, dovrebbero far luce, ma che in realtà sommergono di buio ancor di più,
e mi rendo conto che la situazione cambia, ma, in peggio.
Conduttori che fanno domande alle quali rispondere è superfluo,
ospiti pronti a scannarsi nel difendere le proprie posizioni,
pubblico in studio che appalude indistintamene e che probabilmente neanche ascolta,
sicuramente non lo fa la signora scosciata in seconda fila proprio ad altezza inquadratura,
con indosso una minigonna a lunghezza inguinale ed un reggiseno a balconcino, certamente di una misura più piccola della sua quarta abbondante,
e neanche ascolta il signore brizzolato, anche lui in seconda fila, con un'abbronzatura estiva figlia probabilmente di lunghe ore di lampada, con degli occhialini da intellettuale ed un'aria interessata, ma con lo sguardo sempre fisso sulla telecamera che inquadra nella sua direzione.
Uno sceneggiato, con un copione ben scritto e attori all'altezza,
una recita!
La parte più seria, certamente l'unica vera, la interpreta il comico di turno!
E' lui il solo che dice, il solo che non nasconde....
e dietro la sua satira, dietro ogni sorriso che ci strappa,
emerge la verità, la riflessione...
e la voglia di piangere!!!

Nino P.

venerdì 11 febbraio 2011

Un tempo

Un tempo…
no, non sto parlando di un remoto passato,
sto parlando di pochi anni fa,
aspettavo alla TV, quelle trasmissioni (in quel periodo in onda in seconda serata)
dette di approfondimento,
come un momento di conoscenza,
in cui,
ascoltando pareri diversi, potevo farmi un’opinione!
Quel tempo,
malgrado i pochi anni passati,
oggi mi sembra lontanissimo.
Quelle trasmissioni,
ora sono tutte in prima serata.
La promozione però non ne ha innalzato la qualità:
la scaletta, gli ospiti, il repertorio,
sono sempre uguali ad ognuna,
il risultato finale è sempre e soltanto uno solo:
il litigio e la rissa!!!
L’obiettivo non è la costruzione di un’idea comune,
ma,
la distruzione di quella altrui!!
Di questo non imputo colpe agli autori,
ne tanto meno ai pur bravi conduttori.
La “colpa” se ve ne è una,
è riconducibile all’imbarbarimento dei costumi e della politica,
che ha smesso di essere, secondo la definizione antica :
l'Arte di governare le società…
riducendosi invece a quanto affermava Max Weber e cioè:
nient’altro che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza…

Il mio pensiero è sempre stato che la verità non è mai una,
che il vero esiste in ogni cosa, ed anche, seppur in minima parte,
in ciò che vero non è.
Per il mio modo di essere, il pensiero altrui è importante e va ascoltato,
anche se non condivisibile e non accettabile, va comunque ascoltato.
Le parole sono importanti quanto ciò che esse rappresentano,
se non gli si da spazio moriranno in un niente
e con loro anche l’essenza di cui vivono e con cui ci nutrono.

Il bisogno di oggi, politicamente parlando, è la prevaricazione:
se tu parli, io ci grido sopra..
se tu gridi, io mi alzo e ti aggredisco
se tu mi chiedi, io ti rispondo con una domanda
se tu dici che ho sbagliato, io ti insulto e ti calunnio

Il mio voto
non deve autorizzare l’eletto
a pensare di fare del bene soltanto a chi la pensa come lui e di “conseguenza” come me.
ma deve decidere sempre e comunque per la prosperità della collettività!
Di questo non c’è traccia nell’attuale clima politico italiano,
la prosperità è intesa come bene personale,
come mantenimento di uno status.
La conservazione del potere è prioritaria rispetto a tutto il resto…
da ciò ne conseguono i continui cambiamenti di schieramento
a favore dell’uno o dell’altro,
si va da chi offre
maggiori garanzie del mantenimento della posizione sociale acquisita,
e per questo presupposto,
ci si sente autorizzati ad affermare tutto ed il contrario di tutto.

Io sono stanco!
Siamo in tanti ad esserlo!
Saremo di più tra qualche tempo!

Lo capiranno prima del peggio??

Nino Plutino