Ieri sera guardavo, come quasi ogni sera,
Tg3 linea notte. Ospite in collegamento:
Daniela Santanchè.
Ad un certo punto l'argomento
cade sui famosi sbadigli di Bossi
durante il discorso di Berlusconi,
viene lanciato in proposito un servizio
che li evidenzia tutti e dodici,
praticamente su 19 minuti,
uno ogni minuto e mezzo.
La Santanchè si infervora a modo suo,
urlando che è una porcata il non avere rispetto
per un uomo malato, con gravi problemi di salute,
e che si devono vergognare di mandare in onda
quel genere di servizio.
Maurizio Mannoni che conduceva,
è rimasto spiazzato dallo sbotto
della pasionaria, non riuscendo a replicare subito.
Non è rimasto spiazzato invece
Massimo Donadi presidente dei deputati Idv alla camera
ed ospite in studio che,
gli ha detto quello che avrei voluto dirgli io:
"mi faccia capire, lei sta dicendo, che,
un ministro della Repubblica è talmente malato,
da non essere in grado di ascoltare 19 minuti di discorso?"
La Santanchè ha un attimo di panico,
e reagisce come facevo io a scuola quando
mi interrogavano su qualcosa che non sapevo:
prima ripete le stesse cose e poi...
cambia discorso!!!
L'avevano lasciata in naftalina
dopo la batosta di Pisapia,
l'hanno tirata fuori adesso...
credo che farebbero meglio
a rimetterla di nuovo in congelato!
Alla prossima
Nino P.
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venerdì 14 ottobre 2011
lunedì 26 settembre 2011
L'era del monito
Monito:
Sostantivo Maschile, Avvertimento severo, perentorio, da ricordare.
Sinonimo: ammonimento.
E' l'era del monito,
chi può ne lancia uno,
lo fa il Presidente Napolitano, un giorno si e l'altro pure,
l'hanno lanciato gli Stati Uniti all'Unione Europea,
ieri è toccato al Presidente della camera Ginafranco Fini
lanciarne uno.
Insomma piovono moniti,
ne abbiamo di tutti i tipi, per tutti e da tutti.
A parte Bossi naturalmente,
lui non lancia moniti,
nella lega fanno a gara a chi le spara più grosse,
per lui infatti è somaro chi espone il tricolore,
il giorno dopo smentisce e minimizza,
usa la frase tanto cara a Berlusconi:
sono stato frainteso!
Intanto a lui i moniti gli fanno un baffo!!
Alla prossima
Nino P.
Sostantivo Maschile, Avvertimento severo, perentorio, da ricordare.
Sinonimo: ammonimento.
E' l'era del monito,
chi può ne lancia uno,
lo fa il Presidente Napolitano, un giorno si e l'altro pure,
l'hanno lanciato gli Stati Uniti all'Unione Europea,
ieri è toccato al Presidente della camera Ginafranco Fini
lanciarne uno.
Insomma piovono moniti,
ne abbiamo di tutti i tipi, per tutti e da tutti.
A parte Bossi naturalmente,
lui non lancia moniti,
nella lega fanno a gara a chi le spara più grosse,
per lui infatti è somaro chi espone il tricolore,
Brunetta è il più pirla di tutti,
i giornalisti dei grandi stronzi,
certo,il giorno dopo smentisce e minimizza,
usa la frase tanto cara a Berlusconi:
sono stato frainteso!
Intanto a lui i moniti gli fanno un baffo!!
Alla prossima
Nino P.
lunedì 19 settembre 2011
La lega e il suo vero capo
Chi si aspettava sparate definitive
della Lega in quel di Venezia
è rimasto deluso.
La lega seguirà il suo capo
incondizionatamente fino alla fine!
No, non sto parlando di Bossi,
tanto meno di sua moglie o di Maroni e Calderoli,
ma del vero capo, quello che elargisce compensi
sotto forma di ministeri, segretariati
ed incarichi vari...
sto parlando di Berlusconi!
Bossi e company,
non sanno più cosa inventarsi
per tenere a bada la base.
Nell'annuale festa del rito dell'ampolla
hanno rispolverato la storiella della secessione...
storiella a cui non credono neanche loro
e che soprattutto sono i primi a non volere.
Roma è bella in tutti i periodi dell'anno
e le sue poltrone comodissime,
molto di più di quelle acquistate a Monza,
dove del resto non si sono seduti mai,
neanche una volta!
Alla prossima
Nino P.
della Lega in quel di Venezia
è rimasto deluso.
La lega seguirà il suo capo
incondizionatamente fino alla fine!
No, non sto parlando di Bossi,
tanto meno di sua moglie o di Maroni e Calderoli,
ma del vero capo, quello che elargisce compensi
sotto forma di ministeri, segretariati
ed incarichi vari...
sto parlando di Berlusconi!
Bossi e company,
non sanno più cosa inventarsi
per tenere a bada la base.
Nell'annuale festa del rito dell'ampolla
hanno rispolverato la storiella della secessione...
storiella a cui non credono neanche loro
e che soprattutto sono i primi a non volere.
Roma è bella in tutti i periodi dell'anno
e le sue poltrone comodissime,
molto di più di quelle acquistate a Monza,
dove del resto non si sono seduti mai,
neanche una volta!
Alla prossima
Nino P.
mercoledì 14 settembre 2011
A Bossi non piace mandare la gente in galera
a patto però che siano amici suoi,
deputati, senatori, ricchi oppure omofobi...
Del resto queste sono parole sue:
"Meno male, non è passata l'aggravante dell'omofobia.
Tutti sperano di avere figli che stanno dalla parte giusta,
questo è un augurio che facciamo a tutti,
non era giusto aumentare le pene
per quelli che si sentono anche un pò disturbati
da certe manifestazioni,
persone normali che a volte si lasciano scappare
qualche parola in senso anche bonario"
da la Repubblica, del 30 luglio 2011
tutti gli altri:
in galera o fora di ball.
Quando si dice la coerenza!!!
Alla prossima
Nino P.
martedì 30 agosto 2011
La Lega ha ceduto su tutti i fronti
Come volevasi dimostrare
la Lega ha ceduto su tutti i fronti!
Più che di una ritirata strategica
siamo davanti ad una disfatta!
Pensioni, province e tagli ai comuni,
non l'ha spuntata su niente!
E' intervenuto Berlusconi
e Bossi ha abbassato la testa.
Tanto per far capire chi davvero comanda!
E se il popolo leghista
ancora non l'aveva capito,
ieri ne ha avuto conferma:
comanda Berlusconi!!!
Alla prossima
Nino P.
la Lega ha ceduto su tutti i fronti!
Più che di una ritirata strategica
siamo davanti ad una disfatta!
Pensioni, province e tagli ai comuni,
non l'ha spuntata su niente!
E' intervenuto Berlusconi
e Bossi ha abbassato la testa.
Tanto per far capire chi davvero comanda!
E se il popolo leghista
ancora non l'aveva capito,
ieri ne ha avuto conferma:
comanda Berlusconi!!!
Alla prossima
Nino P.
lunedì 22 agosto 2011
La lega e il minculpop
Per la lega esiste un solo pensiero:
il loro!!
No...no...
sarebbe facile la battuta,
non voglio farla.
Quello che intendo
è che ricordano tanto
il minculpop,
il ministero della cultura popolare
del ventennio fascista,
vale a dire,
per chi non lo sapesse,
quello della propaganda.
Per Bossi
nessun giornalista
si deve permettere di dire
che è stato contestato!
Guai!!
Se si azzarda a dirlo
allora è da legnare!
Suscitando ricordi
di manganelliana memoria.
I giornalisti
vanno riportati sulla giusta strada,
altrimenti...
vadano a fare i muratori!
Per non parlare dei probabili avversari,
che per Calderoli diventano:
scorreggie di umanità.
Alla prossima
Nino P.
il loro!!
No...no...
sarebbe facile la battuta,
non voglio farla.
Quello che intendo
è che ricordano tanto
il minculpop,
il ministero della cultura popolare
del ventennio fascista,
vale a dire,
per chi non lo sapesse,
quello della propaganda.
Per Bossi
nessun giornalista
si deve permettere di dire
che è stato contestato!
Guai!!
Se si azzarda a dirlo
allora è da legnare!
Suscitando ricordi
di manganelliana memoria.
I giornalisti
vanno riportati sulla giusta strada,
altrimenti...
vadano a fare i muratori!
Per non parlare dei probabili avversari,
che per Calderoli diventano:
scorreggie di umanità.
Alla prossima
Nino P.
mercoledì 22 giugno 2011
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti
andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. “
Roy Batty (Rutger Hauer)
muore di fronte all'impietrito Deckard (Harrison Ford).
I 45 minuti del discorso di ieri di Berlusconi al Senato
assomigliavano tanto a questo storico monologo.
Mi è sembrato il testamento di uomo che sa di dover morire.
Non che io credo che quello sia un uomo che si rassegni, anzi,
quando vedo che fa così , mi preoccupa ancor di più…
ma,
ieri è stato diverso!
Per prima cosa ha ammesso che la maggioranza è in difficoltà,
affermando che non c’è alternativa al suo governo,
poi ha detto che non vuole fare il presidente del consiglio a vita,
non si è scagliato contro nessuno,
forse è la prima volta che in un suo discorso politico
non cita i comunisti ed i giudici,
malgrado gli insulti di Pontida, esalta la sua amicizia con Bossi.
Vuole riconquistare i moderati?
Il consenso perduto?
Io non credo!
Credo che si sia reso conto della situazione disperata
in cui, anche grazie a lui, si è cacciato il paese.
In cuor suo sa di non essere capace di fare molto
per risollevarlo, la stessa cosa la sa Bossi,
ma nessuno dei due vuole assumersi la responsabilità
di ammetterlo.
L’opposizione non ha nessun interesse a forzare la mano ora,
sa benissimo che il dramma dell’Italia
costerà un prezzo troppo alto agli italiani
e non vuole offrire il fianco a critiche
per una inevitabilmente rigida azione politica.
Alla fine a pagare
saremo sempre noi…
la povera gente!!
Alla prossima
Nino P.
martedì 21 giugno 2011
La titolarità del logo di Alberto da Giussano!!
C’è una storia che gira,
non si sa quanto sia vera, ma,
il fatto che non sia mai stata smentita dai diretti interessati,
è indicativo, forse!
Gli eventi di questa storia ci portano indietro di qualche anno,
esattamente al 2005, anno in cui
la Banca Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani
interviene per rilevare Credieuronord.
Cos’era Credieuronord?
Era la banca voluta fortemente dalla lega,
un istituto nel quale aveva investito e molto anche.
L’istituto in questione non è andato bene
come era nelle previsioni di Bossi e soci,
anzi il bilancio 2003 dell'istituto di credito
si chiuse con 8 milioni di perdite.
Nello stesso anno, un’ispezione di Bankitalia
fa emergere il dissesto.
Quando ormai il crac sembra inevitabile,
ecco il miracolo che si manifesta attraverso
la Banca Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani.
Berlusconi interviene in aiuto di Bossi,
ritira le innumerevoli querele fatte e vinte
dopo il 1994, e ripiana i debiti della lega.
Cosa ha voluto Berlusconi in cambio?
[così dicono, ma io non ci credo, figuriamoci se è vero ;-) ]
La titolarità del logo di Alberto da Giussano!!
Questo è quanto afferma l’ex giornalista
di radio padania, già consigliere comunale della Lega e
membro del direttivo provinciale di Bergamo, Rosanna Sapori.
In diverse interviste rilasciate a giornali e tv,
la Sapori ha raccontato più volte questa storia,
che, non ha mai suscitato un seguito di dibattito.
Come mai?
Eppure…
Eppure è una storia di quelle forti,
che se fosse vera
( e nulla e nessuno finora è intervenuto per dimostrare che non lo sia),
farebbe capire molte cose,
ad esempio come mai Bossi non molla Berlusconi.
Per mancanza di alternative?
No!
Semplicemente perché,
stando a quanto raccontato dalla Sapori,
è legato a lui mani e piedi!!
Alla prossima
Nino P.
lunedì 20 giugno 2011
Traduzione del Lega-Pensiero
"Caro Giulio, se vuoi avere ancora i voti della Lega in parlamento nelle tue proposte di legge, non puoi toccare più i comuni, gli artigiani e le piccole imprese, altrimenti rimetti in ginocchio il Nord. Per adesso e per il futuro, lascia stare i comuni, soprattutto quelli virtuosi. Bisogna riscrivere il patto di stabilità" Umberto Bossi – Pontida – lì 19/06/2011
"Abbiamo contro l'Europa che non ci aiuta, abbiamo contro la magistratura, tutta a favore dei clandestini. Ma noi non molliamo e non molliamo mai. D'altronde come fa uno che si chiama come me a mollare?" Roberto Maroni – Pontida – lì 19/ 06/2011
"Ci si prepari. La Lega verrà incontro ai popoli del nord che vogliono porre una pressione molto forte al centralismo. Gli daremo la pressione che meritano" Umberto Bossi – Pontida – lì 19/06/2011
« Caro Berlusconi, dalle prossime elezioni se non vengono approvate certe cose…Non ci prenderemo la responsabilità di mandare in malora il Paese, ma da oggi si riparte a testa bassa sul territorio, verrò a trovarvi, e se la gente mi dirà basta con Berlusconi decideremo insieme e può darsi che la Lega dica stop» Umberto Bossi – Pontida – lì 19/06/2011
“C’è una parte del popolo che pensa questo e io credo che facendo le riforme si dia una risposta a quelli che chiedono la secessione. L’importante è essere padroni a casa propria e se ci si arriva con le riforme tanti di quelli che oggi chiedono la secessione si accontenteranno di un vero federalismo.” Roberto Calderoli – Pontida – lì 19/06/2011
Sui ministeri al nord Berlusconi si è “cagato sotto” Umberto Bossi – Pontida – lì 19/06/2011
Ed ecco la traduzione:
La lega non lascerà il governo, perché non ha nessun interesse a farlo.
Berlusconi ha bisogno della lega quanto la lega ha bisogno di lui.
Parliamo come se fossimo all’opposizione, ma stiamo ben fermi dentro al governo.
Tutto quello che sta succedendo in Italia è colpa di tutti fuorché della lega.
Cari seguaci dei celtici riti,
fieri e intrepidi sostenitori di Alberto da Giussano,
la Lega è con voi ma le poltrone a Roma non le lasciamo.
Perché Noi siamo uni e trini,
siamo al governo, siamo all’opposizione, siamo secessionisti!
E non ci sogniamo nemmeno di rinunciare a nulla!!
Volete la secessione??
Ebbene Noi Ve la promettiamo!!
Volete Maroni primo ministro??
Ebbene lo avrete!!
Volete che abbandoniamo Berlusconi??
Ebbene lo faremo…ma… non ora,
magari tra un po’, vediamo prima quello che fa,
come si comporta…perché…sapete, ci sono i comunisti.
E comunque sposteremo i ministeri al Nord!!!
Alla prossima
Nino P.
domenica 19 giugno 2011
Traduzione del Bossi-Pensiero
Dunque,
ecco quello che ho capito io del discorso di Bossi:
1: Non può abbandonare il governo perché se no il paese va in malora,
però allo stesso tempo vuole la secessione e una Padania libera e indipendente.
Ps: a proposito Word il nome Padania me lo segnala come errore.
2: Il suo ministero, quello di Calderoli e quello di Tremonti vanno spostati al Nord!
Perché a Roma c’è solo la cultura della burocrazia.
Quindi il problema non è politico ma di location!!
E’ l’aria di romana che ha impedito loro di lavorare bene, mica colpa sua!!!
3: Finalmente ha ammesso la presenza delle mafie al nord.
La Brianza è piena di mafia,
e con i ministeri a Monza daremo un segno di rilancio alla gente.
Quindi, per sconfiggere le società criminali, Bossi ha trovato la soluzione:
basta spostare ministeri dove ne è accertata la presenza, e queste,
come per miracolo svaniscono intimorite da una valanga di ministri e burocrati!!!
4: “Gli allevatori truffati dai delinquenti del Parlamento" ma si dimentica di aggiungere,
che di quel parlamento la lega ed i suoi alleati ne occupano la parte più grande.
5: Ad ogni urlo di richiesta della folla lui si adegua, vogliono la secessione?
Va bene! Preparatevi!
Conclusioni?
Confusione totale!!
Alla prossima
Nino P.
mercoledì 11 maggio 2011
Il Senatur aspetta
Siamo al rush finale ormai,
il cavaliere da fondo a tutta la sua abilità strategico-mediatica
per riuscire a strappare alle prossime amministrative,
un risultato positivo.
Questa volta sa che, vista la debolezza dell’opposizione,
qualora dovesse perdere,
dai suoi alleati gli verrebbe presentato un conto astronomico.
La lega scalpita, e ad ogni passo alza il tiro,
Bossi vede il suo compagno di merende
che annaspa, e,
un po’ gli passa acqua da bere e un po’ gli mette sgambetti.
Il cavaliere vuole vincere,
questa volta più di ogni altra.
Questa volta si tratta di sopravvivenza.
Si sta guardando intorno e vede denti ed unghie,
il nemico è in casa sua e lui lo sa, sta invecchiando,
ha visto i suoi alleati mollarlo ad uno ad uno.
Prima Casini, poi Fini hanno capito che l’Unto del Signore
non ha molto tempo davanti, e si sono tirati fuori,
nel momento giusto per garantirsi un futuro politico senza la sua ombra.
Il Senatur aspetta,
lui non ha bisogno di garantirsi voti per il futuro,
lui i suoi voti li avrà sempre e comunque,
con il Berlusca o senza il Berlusca,
per cui aspetta e spreme fin quando ci sarà da spremere.
Ma quanto succo ci sarà??
Nino P.
il cavaliere da fondo a tutta la sua abilità strategico-mediatica
per riuscire a strappare alle prossime amministrative,
un risultato positivo.
Questa volta sa che, vista la debolezza dell’opposizione,
qualora dovesse perdere,
dai suoi alleati gli verrebbe presentato un conto astronomico.
La lega scalpita, e ad ogni passo alza il tiro,
Bossi vede il suo compagno di merende
che annaspa, e,
un po’ gli passa acqua da bere e un po’ gli mette sgambetti.
Il cavaliere vuole vincere,
questa volta più di ogni altra.
Questa volta si tratta di sopravvivenza.
Si sta guardando intorno e vede denti ed unghie,
il nemico è in casa sua e lui lo sa, sta invecchiando,
ha visto i suoi alleati mollarlo ad uno ad uno.
Prima Casini, poi Fini hanno capito che l’Unto del Signore
non ha molto tempo davanti, e si sono tirati fuori,
nel momento giusto per garantirsi un futuro politico senza la sua ombra.
Il Senatur aspetta,
lui non ha bisogno di garantirsi voti per il futuro,
lui i suoi voti li avrà sempre e comunque,
con il Berlusca o senza il Berlusca,
per cui aspetta e spreme fin quando ci sarà da spremere.
Ma quanto succo ci sarà??
Nino P.
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