giovedì 9 giugno 2011

Contraddizioni e ipocrisie


Non penso che le contraddizioni siano sempre un male,
a volte rappresentano, molto di più della coerenza,
una apertura al diverso che, spesso, significa progresso.
Quello che non sopporto è l’ipocrisia.
E di questi tempi se ne vede tanta in giro.

Se, ad esempio, Casini si schiera a favore della famiglia cattolica,
chiudendo le porte a tutto il resto, e poi invece, è lui un divorziato
che convive con un’altra donna, ecco questa per me,
non è una contraddizione, è ipocrisia!

Se, sempre ad esempio, Berlusconi si propone come paladino
della cultura e della fede Cristiana, e poi invece,
oltre ad essere un pluridivorziato, fa anche tutto quello
che tutti sappiamo che fa, ecco questa per me,
non è una contraddizione, è ipocrisia!

Se, sempre come esempio, Ignazio Benito Maria La Russa,
urla agli studenti in una nota trasmissione TV:
Vigliacchi, siete dei vigliacchi ad andare in piazza con la faccia nascosta
e sempre ad uno loro:
 Zitto, vigliacco, andate contro ragazzi che fanno il loro dovere
 (gli agenti delle forze di polizia) e andate in piazza con la faccia nascosta”,
dimenticandosi di quando lui in piazza faceva anche peggio
come il 12 aprile 1973,
quando era uno dei leader del Fronte della Gioventù di Milano,
nella manifestazione organizzata dal M.S.I
contro quella che veniva definita "violenza rossa"
furono lanciate due bombe a mano,
una delle quali uccise il poliziotto di 22 anni Antonio Marino.
La Russa fu indicato come uno dei responsabili morali dei lanci di bombe.[4][5],
ecco, questa non è una contraddizione, questa è ipocrisia!

Se, sempre ad esempio, Massimo D’Alema,
con la scesa in campo di Berlusconi, scatena un putiferio
contro il conflitto di interessi, e poi, diventato presidente del consiglio,
non fa assolutamente nulla per impedirne lo scempio,
ecco, questa non è una contraddizione, questa è ipocrisia!

No!
Le ipocrisie non le sopporto proprio!!

Alla prossima
Nino P.

mercoledì 8 giugno 2011

Pari montagna, dispari mare!

 

La voglia di polemiche supera il buonsenso.
Fra tutte le pubblicità che sono servite a promuovere la Calabria,
quella di quest’anno è a mio avviso la più bella e divertente.
E’ originale e ben fatta.
L’idea dei Bronzi che discutono di come passare le vacanze
sprizza simpatia,
e non mi sembra che ne sminuisca l’importanza culturale,
lo sarebbe stato, se i due soggetti in questione fossero
due emeriti sconosciuti, bisognosi di visibilità chiara e dettagliata,ma,
non è così.
Io credo che in Italia e nel mondo i Bronzi di Riace siano
conosciutissimi ed apprezzati, forse, e lo dico a malincuore,
più di quanto lo siano a noi calabresi.
Trovo pertanto sterile la polemica, priva di fondamento,
ed assolutamente fine a se stessa.
Credo, anzi, ne sono sicuro,
che alla maggioranza dei calabresi lo spot sia piaciuto.
Agli altri…
consiglio di guardarselo con altri occhi
e non con quelli soliti del vittimismo e della scontentezza.

Alla prossima
Nino P.

Ed alla fine, a pagare saremo sempre noi!!!

TASSE - Il piatto forte della riunione «a sorpresa» 
è stato proprio il taglio delle tasse o, meglio,
le modalità di un intervento sull'economia in tempi brevi 
che permetta di dare impulso alla crescita. 
È probabile, infatti, che il vertice notturno si sia reso necessario dopo  
le raccomandazioni di martedì della Commissione europea all'Italia 
in vista della legge finanziaria del 2012
Sui conti pubblici, infatti, l'Italia, secondo Bruxelles, 
non ha margini ed entro ottobre deve varare nuovi interventi strutturali 
(si annuncia perciò una manovra correttiva che potrebbe 
prevedere il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici fino al 2014). 
Tra le raccomandazioni della Commissione, 
c'è anche quella di utilizzare al meglio i fondi dell'Unione europea
e di usare eventuali benefici per ridurre il debito pubblico. 
Detto questo, il vertice notturno è sicuramente servito anche 
a «fare un punto» anche sulla situazione del governo, 
a rischio impasse tra il doppio fuoco di Bruxelles 
e del proprio elettorato 
(cosa che alimenta in Berlusconi la necessità di uno slancio riformatore). 
 La Repubblica 8 giugno 2008

La verità è che non sanno più che pesci pigliare,
ed alla fine, come sempre..
saremo noi a pagare!
Se in questi diciasette anni,
invece di preoccuparsi solo dei suoi problemi con la giustizia
e quindi a farsi leggi su misura, che sono servite soprattutto a lui,
avesse pensato a governare, non dico saggiamente,
ma, almeno oculatamente, forse non saremmo
scesi così in basso.
A Bossi ed hai suoi amici della lega,
voglio dire che con i proclami irreallizzabili
si può anche vincere qualche volta, ma,
alla fine il popolo smette di crederci.
Gli al lupo al lupo all'inizio fanno accorrere tanti,
a mano a mano però che ci si accorge che il lupo non c'è,
la gente smetterà di correre!

Ed alla fine,
a pagare
saremo sempre noi!!!!

Alla prossima
Nino P.

martedì 7 giugno 2011

NOI NON CI ADEGUEREMO!!

Oggi volevo evitare di parlare del Nostro Magnifico Premier...
però
non avevo fatto i conti con lui!

Lui è sicuro che al referendum non si raggiungerà il quorum.
Ma
aggiunge poi..
se si dovesse raggiungere e ci dovesse essere la vittoria del Si,
per quanto riguarda il legittimo impedimento:
NOI NON CI ADEGUEREMO!!

Eccolo signori,
il nostro paladino della democrazia,
il fondatore del partito della libertà,
il baluardo all'avanzare della dittatura comunista,
il prode difensore dei diritti!

Eccolo signori...
il Nostro Magnifico Premier
è un difensore della democrazia
fin quando non gli crea problemi
altrimenti...
beh
altrimenti lui NON SI ADEGUA!!!

Alla prossima
Nino P.

Come punture di spillo


Oggi
sto dolcemente sguazzando
nella nostalgia…
i momenti belli
a volte ritornano
sotto forma di ricordi…
ed ogni attimo che torna
è una puntura di spillo al cuore…

Nel mio mare…
quello racchiuso
tra Calabria e Sicilia…
ho visto una nave passare…
non ho letto il nome
ma il logo riconoscerei
anche al buio…
il fumaiolo giallo
con una C blu
stampata nel mezzo…
ci sono salito tre volte
su navi che portavano quel logo…
la prima si chiamava "Costa Europa"
la seconda "Costa Fortuna"
la terza "Costa Concordia"

Oggi….
mi sono ricordato della prima
e non è una novità
perché….
anche se più piccola
anche se meno lussuosa
anche se più vecchia
anche se tutte queste cose….
mi ricordo sempre lei…
forse perché è stata la prima
forse perché è stata quella
del viaggio di nozze
ma…
mi ricordo sempre di lei…
delle passeggiate di notte
sui suoi ponti
su quello più alto
tra i suoi lidi
l'Andromeda e il Sirens Ricordo…
i pomeriggi all' Ocean bar
quando ripartivamo
dai vari porti
e seduti di fronte al mare
lo guardavamo diventare
prima rosso e poi…
lentamente nero
squarciato
da qualche debole luce…
Ricordo…
le abbuffate…
il ristorante Orion
il cibo che sembrava
non finire mai…
come la nostra fame…
fame continua
fame che divora
fame di noi…
voglia di cabina
di letto
cullati dal mare
e dai nostri sogni… Ricordo…
le escursioni…
il calore della Spagna
e i suoi colori…
Gibilterra
terra di confine
tra Atlantico e Mediterraneo
tra Africa ed Europa
Cadice
Lisbona
Malaga
Barcellona
Alicante….
Ricordo…
lo svegliarsi presto
la mattina
per non perdersi
un solo attimo…
coscienti
che non sarebbe
durata a lungo
che otto giorni
passano in fretta… Ci sbagliavamo!!
Perché…
anche se
i ricordi a volte
fanno male
come punture di spillo….
ogni volta che vediamo
passare una nave…
continuiamo
a salirci a bordo….

Alla prossima….
Nino P.