lunedì 6 giugno 2011

Il governo e il suo caos madornale!!

La cosa che mi fa rabbia è
che il governo con i suoi pasticci
e le sue manovre,
è riuscito a trasformare questo referendum
in un caos madornale.

A parte i soldi pubblici che è stato capace
di sprecare e che sono destinati
ad aumentare ancora,

a parte tutti i tentativi per cercare
di deleggittimare quel poco di sovranità
popolare che ancora ci resta,

a parte l'ostinazione nell'interesse
evidente di salvare il culo al capo...

A parte tutto questo...
è riuscito nell'intento
di creare tanta di quella confusione
nella povera gente,
da spostare l'attenzione.

E così ci troviamo
a meno di una settimana dal voto,
con ancora il dubbio se il quesito sul nucleare
ci sarà o meno.
Con milioni di schede stampate e ristampate.

Io mi chiedo:
ma noi popolo
abbiamo qualche importanza per il nostro governo??

Alla prossima

Nino P.

domenica 5 giugno 2011

Il giudice, il comunista, il giornalista...

Il giudice, il comunista, il giornalista...
Sembra il titolo di una canzone di De Andrè,

Invece...
invece... sono i problemi che affliggono l'Italia.

La disoccupazione?
Nooo!!
La crescita zero?
Nooo!!
La crescente povertà?
Nooo!!
L'economia che non decolla?
Nooo!!
Le infiltrazioni mafiose a tutti i livelli?
Nooo!!
I contratti bloccati?
Nooo!!
I laureati che sono costretti ad andare fuori dall'Italia?
Nooo!!
Le piccole imprese e gli artigiani che falliscono?
Nooo!!
Gli appalti ed i subappalti gonfiati?
Nooo!!
Le grandi industrie che spostano le produzioni all'estero?
Nooo!!
La burocrazia che soffoca la libera iniziativa?
Nooo!!

Niente di tutto questo!!
Per il Nostro Magnifico Premier
i veri problemi che affliggono la nostra nazione
sono:
i giudici, i comunisti ed i giornalisti!!

Alla prossima
Nino P.

Ps:
chiedo scusa al mitico Faber
ovunque lui sia.
"Ti prego Fabrizio,
perdona il mio blasfemo paragone"!!

venerdì 3 giugno 2011

Vecchie foto


Capita…
guardando vecchie foto
succede…
che come un uragano
il passato mi investa

Ed in un attimo…

mi rivedo
viso scarno ed occhi grandi…
timido e romantico
pieno di sogni
ed insicuro

mi rivedo

piccolo piccolo
di fronte alla vita 
un cucciolo
senza esperienza
che cerca di farsi spazio
nel mondo

mi rivedo

e rivedo i miei compagni
di quel tempo

rivedo
la strada
e la campagna intorno
noi
padroni e servi di quei luoghi
noi
che di quei luoghi
non ce ne saremmo liberati mai

mi rivedo

tremante ed impacciato
nel primo bacio
ricordo il cuore
che pulsava e batteva
e la paura
che lei potesse sentirlo

mi rivedo

e vedo volti
che non ci sono più
volti che il tempo
ha sbiadito
come in questa foto in bianco e nero
noi
con improbabili vestiti
ed inverosimili capelli
sorridenti
negli occhi
nello sguardo

mi rivedo
e sono passati trent'anni da allora

mi rivedo

e rivedo quel dodicenne
viso scarno ed occhi grandi…
timido e romantico
pieno di sogni
ed insicuro
piccolo
piccolo
di fronte alla vita
un cucciolo
senza esperienza
che cerca di farsi spazio
nel mondo

mi rivedo
e per un attimo
con un po’ di nostalgia
lascio che quel passato
come un uragano mi investa….
Nino P.

giovedì 2 giugno 2011

La rana e lo scorpione

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, 
ma non sapendo nuotare, 
chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. 
Così, con voce dolce e suadente, le disse: 
"Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." 
La rana gli rispose "Fossi matta! 
Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" 
"E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione 
"Se ti pungessi moriresti ed io, 
non sapendo nuotare, annegherei!" 
La rana stette un attimo a pensare, 
e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione,
lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto 

la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, 
e capì di essere stata punta dallo scorpione. 
Mentre entrambi stavano per morire 
la rana chiese all'ospite il perché del folle gesto. 
"Perché sono uno scorpione..." rispose lui 
"E' la mia natura" 

Mi è venuta in mente questa storiella
osservando in questi giorni
la condotta del Nostro Magnifico Premier.
La batosta elettorale, mi aveva fatto sperare,
in un ridimensionamento, se non delle sue azioni ,
quantomeno delle sue affermazioni.

In realtà
l'unica vera novità di comportamento,
sono stati quei quattro giorni di silenzio
subito dopo il primo turno.

Incassato il colpo, digerita la sconfitta,
è tornato ad essere quello di prima.
A nulla può servire la certezza che così facendo,
mette in atto un suicidio politico.

Lui non può cambiare!
Lui è fatto così,
è sempre stato così!
Come lo scorpione della storiella.
E' nella sua natura!!!

Alla prossima
Nino P.

mercoledì 1 giugno 2011

Il momento dire SI!!

Ci siamo!

La Corte di Cassazione si è pronunciata,
il quesito sul nucleare ci sarà!
Non ci sono più scuse adesso.
Il governo ha tentato con la sopraffazione a smorzare
il valore della tornata referendaria del 12 giugno,
il suo colpo di coda però è stato vano.

Adesso tocca a noi colpire...

Dimostriamo
nei fatti che abbiamo ancora voce in capitolo,
in questo sistema sempre meno democratico.

Dimostriamo
che abbiamo ancora voglia di partecipare!

Dimostriamo
che abbiamo ancora voglia di cambiare le cose!

Il dodici giugno
è il nostro momento.

Il momento dire SI!!!!!

Alla prossima

Nino P.