venerdì 17 giugno 2011

Dare una voce al proprio pensiero


Questo blog è venuto alla luce nel luglio del 2007,
tra poco compirà cinque anni.
E’ nato dalla mia necessità di comunicare e
l’idea era quella di farne un luogo di poesia,
di musica, di libri, di cinema.

Nel corso degli anni,
con il crescere della mia indignazione sociale,
è diventato tutt’altro…
Ora è un blog di denuncia e di informazione!

Mi chiamano poeta, ma sono solamente uno
a cui piace dare ascolto alla propria anima.
Non sono nemmeno un giornalista,
anche se, a volte scrivo qualche articolo
che mi potrebbe far sembrare tale.
Non sono neanche uno scrittore, se
questo viene inteso nel senso specifico del termine,
in un senso più ampio forse si…

Mi piace scrivere ed è un mio bisogno farlo,
un bisogno che nasce dalla mia forte passionalità
e dal desiderio di condivisione della stessa.
E mi sarebbe piaciuto continuare a parlare
ed a scrivere di poesia, di musica, di cinema…

ma

gli eventi mi hanno portato altrove,
mi consola, mi indigna e mi fa arrabbiare
sapere che non sono il solo ad aver seguito
questo percorso.
Mi consola, perché significa che molti
hanno smesso di stare alla finestra, ed hanno
deciso di farsi sentire urlando il proprio sdegno.
Mi indigna, perché questo significa
che la situazione è proprio grave.
Mi fa arrabbiare, perché questo significa
che potendo intervenire prima,
non l’abbiamo fatto.

Se la tv è piena di Brunetta e Stracquadanio,
la rete vive di gente comune,
ed il pensiero di ognuno è libero di volare.
Non ogni pensiero esprime cose giuste,
ma ogni pensiero può venire espresso.

Forse è questo che da fastidio
ai vari Brunetta e Stracquadanio,
la libertà della gente comune
di dare una voce al proprio pensiero.

Alla prossima
Nino P.

4 commenti:

Stefania ha detto...

Evviva la gente comune che, comunque, non ha paura di mettersi in gioco esprimendo il suo pensiero!!!

Ernest ha detto...

e sono contento di averti incrociato!

nino p. ha detto...

la stessa cosa vale per me Ernest

DanEm ha detto...

Musica, libri, cinema, poesia: forme d'arte. Ma l'arte non è stata messa da parte in questo blog (o in altri: più o meno siamo tutti sulla stessa barca). Il qualunquismo, il lassismo, la mediocrità, a volte l'aberrazione e la bassezza, l'indifferenza, il populismo, il menefreghismo, il disimpegno, la poca consapevolezza, informazione, conoscenza: i mali sociali che affliggono l'Italia...ormai hanno trasformato il pensare, l'avere un'opinione, l'informarsi, il fermarsi a riflettere oggettivamente e attentamente..nella più alte e rara delle Arti. Le nostre piccole voci dal web, possono solleticare e sollecitare a curare da quei mali? Continuiamo a nutrire una qualche speranza...e senza illuderci, male che vada, potremo sempre pensare che scrivere è un gran divertimento. Come la Libertà!