lunedì 4 luglio 2011

Che fine ha fatto la sinistra?


Più di un mese è passato dai successi elettorali
alle amministrative, e quasi uno dalla vittoria ai referendum,
ma della sinistra si sono perse le tracce.

Niet, nada, nulla,
non pervenuta.

E dire che di occasioni per farsi sentire ne hanno avute.
la finanziaria, la P4, le beghe della rai,
la situazione di Napoli e della Val di Susa…

ma loro
niet, nada, nulla!

Eclissati nel dolce far niente,
tranne qualche sporadica dichiarazione di circostanza,
nessuna azione decisa.

Niet, nada, nulla!

L’inattività che all’inizio poteva essere
riportata al fatto che le vittorie fossero giunte inaspettate…
adesso ha un che di strategico.
Quasi che abbiano timore che il governo cada
e si debba andare ad elezioni anticipate e
addirittura vincerle.

Intanto:

Niet, nada, nulla!!!!


Alla prossima

Nino P.

sabato 2 luglio 2011

Finanziaria: Non c’è dubbio che sanno bene dove prendere i soldi!


Il decreto per la correzione dei conti pubblici prevede
la mancata rivalutazione per il biennio 2012-2013
delle pensioni superiori a cinque volte il minimo, cioè 2.300 euro al mese
(il minimo della pensione Inps 2011 è di 476 euro al mese),
mentre quelle più basse, comprese tra 1.428 e 2.380 euro mensili,
saranno rivalutate per tenere conto dell'inflazione,
ma solo nella misura del 45%.
A cio' si aggiunge l'allungamento dell'età minima di pensione
che dal 2014 salirà di almeno tre mesi
con l'anticipo dell'agganciamento automatico delle speranze di vita.
Ci sarà inoltre per le donne l’incremento di un anno a partire
dal 1 gennaio 2012, dell’età della pensione.

La Manovra prevede, inoltre,
il ritorno dal prossimo anno dei ticket su diagnostica e specialistica (10 euro)
e sui codici bianchi del pronto soccorso (25 euro)

Non c’è dubbio che sanno bene dove prendere i soldi!

Alla prossima
Nino P.


Le ristrettezze economiche del ministro Gianfranco Rotondi!!


«Lei crede che il parlamentare navighi nell'oro?
Conosco colleghi che valutano
se possono restare a Roma un giorno in più.
Costretti a fare il conto della serva.
8000 euro di indennità più 4000 di portaborse. Fanno dodicimila».

Rotondi è bravo in matematica,
e soprattutto naviga in “ristrettezze” economiche,
infatti continua:

«Uno che ti apre l'ufficio a Roma lo devi pagare.
E devi fargli un contrattino, per quanto leggero.
Un altro che ti apre l'ufficio nella città di residenza lo devi pagare»,
per non parlare di «un terzo che magari ti segue.
Duemila euro per dormire a Roma.
E poi devi mangiare: vanno via altri duemila euro».
«Per la famiglia ne restano quattromila»

infatti Rotondi fa sacrifici enormi per tirare a campare
e tristemente aggiunge:

«Da sempre faccio le vacanze al lido Miramare di Pineto degli Abruzzi.
La casa di vacanza dei genitori.
Né lussi, né cene, né vestiti.
Ai tempi d'oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo.
Poi fidanzamento, matrimonio, figli e vattelapesca».

L’intervista a Repubblica del ministro
è una vera illuminazione per noi comuni mortali,
che tiriamo avanti con poco più di mille euro al mese,
convinti che i parlamentari se la passino bene
sapendo che le loro entrate sono così suddivise:



Indennità parlamentare corrisposta per 12 mesi € 5.486,58           

Diaria di soggiorno € 3.503,11

mensilmente un rimborso forfetario di  € 3.690
per le spese sostenute al fine di mantenere il rapporto con gli elettori

trimestralmente (per i trasferimenti dal luogo di residenza
all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio)
un rimborso spese pari a 3.323,70 euro,
.
annualmente un rimborso di € 3.098,74 per spese telefoniche

I deputati inoltre usufruiscono di tessere per la libera circolazione
autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea
per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Quindi
ministro Rotondi,
venuti a conoscenza delle evidenti difficoltà
nella gestione delle sue “misere” risorse economiche,
le dimostriamo tutta la nostra solidarietà!!
Non abbia vergogna a chiedere di fare una colletta
nell’eventualità che le cose dovessero peggiorare.

Alla prossima
Nino P.

venerdì 1 luglio 2011

Berlusconi: la priorità è la riforma della giustizia!!


La riforma della giustizia è indispensabile,
Probabilmente a breve ci sarà
la regolamentazione delle intercettazioni.
Non è paese civile quello in cui i cittadini
quando alzano il telefono devono temere
che le comunicazioni siano violate e pubblicate
dai giornali e ripetute dalle televisioni” 
(Silvio Berlusconi)

Il Nostro Magnifico Premier ha le idee ben chiare
su quali siano le priorità del paese.
La crisi?
La disoccupazione?
La finanziaria?

No!!
Assolutamente no!!
La priorità è la riforma della giustizia!

Tutti coloro che lo hanno votato,
ne sono certo,
la pensano come lui!!
Anche quando non riescono a pagare le bollette,
oppure a riparare la macchina, a non pagare l’assicurazione,
oppure il mutuo,
quando la banca non gli concede prestiti,
quando non possono pagare le spese mediche ad un figlio

ne sono certo,
anche in questi casi
l’elettore del Pdl
dice:

Dannazione!!
Se il Nostro Magnifico Premier
avesse fatto la riforma della giustizia,
tutti questi problemi, non ci sarebbero!!

Alla prossima
Nino P.

Hanno deciso di non decidere!

Praticamente hanno deciso di non decidere!

Nel tipico modus operandi dei governi Berlusconi
che si sono susseguiti in questo ventennio.

Se una cosa interessa di persona il capo...
allora si danno da fare per giorni, mesi o anni
se necessario,
se invece si tratta del paese...
meglio prendere tempo.

Del resto se si agisce qualcuno si scontenta!

E chi vogliamo scontentare?

I ricchi?
Assolutamente no! Sono della stessa classe
del capo e molti di loro sono suoi amici personali!!

I poveri?
Assolutamente no! Sono quelli che ci hanno votati,
e poi cosa vuoi spremere più da loro?
Che non gli è rimasto più niente!

La classe media?
Ma non esiste più!
C'è la siamo già mangiata!
L'ultima botta a sti poveracci gliel'abbiamo data
durante la crisi del 2008...

Quindi?

E quindi niente...
non facciamo niente.
Se la vedrà chi verrà dopo!!
Forse....

Alla prossima
Nino P.