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giovedì 7 luglio 2011

Il futuro è un luogo che costruiamo oggi!


Il futuro è un luogo che costruiamo oggi!
Questo momento è il futuro di un attimo fa
ed è già passato…

Un adolescente pensa che il futuro
sia qualcosa di lontano e per questo vive
l’età presente con incoscenza.

Non si tratta del “qui ed ora”,
ma “dell’adesso o mai più”!

L’adolescente è però giustificato
dallo sconquasso ormonale
che rende quella età simile
ad una bomba ad orologeria
pronta in ogni istante ad esplodere
con botti terrificanti.

Un adulto no!
Non si può giustificare!

Un padre non può compiere azioni
che mettono a rischio la sicurezza
della sua famiglia,
perché nei suoi figli vi è il suo futuro,
oltre che tutto l’amore che conosce.

Oggi, adesso, ora, in quest’istante,
negli occhi della gente vedo la paura
di chi non riesce a scorgere lo scintillio
del futuro, del domani, dell’avvenire,
e senza quella scintilla tutto sembra
vuoto e inutile.

La storia è ricca di questi momenti,
ed ognuno di essi ha scatenato orrori
che a volte sono durati secoli.

Spero che noi
riusciremo ad essere più fortunati,
ma questa fortuna dovremo sudarcela
smettendo di fare spallucce accettando l’evitabile.

E' ora di agire!

Alla prossima

Nino P.

lunedì 27 giugno 2011

"Tutto cambia affinché nulla cambi"



M'han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell'eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità
le fedi fatti di abitudini e paura
una politica che è solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignità fatta di vuoto
l'ipocrisia di chi sta sempre
con la ragione e mai col torto.




Quarantasei anni sono passati,
da quando un giovanissimo Francesco Guccini
scriveva questa splendida canzone.
Ed è strano a quasi mezzo secolo di distanza,
trovarla ancora attuale...
come se da quel lontano 1965 ad oggi
non sia successo niente.

Eppure...
eppure sono sparite nazioni intere
ed altre ne sono nate,
l'uomo ha trovato il tempo di andare sulla luna,
ha inventato oggetti che allora neanche sognavano,
ha fatto progressi in campo scientifico, 
nella sanità,
nella tecnologia...

E malgrado questo...
malgrado questo nulla è cambiato nel tessuto sociale,
rileggere, riascoltare quelle parole ormai vecchie
di quarantasei anni mi fa uno strano effetto.


"Tutto cambia affinché nulla cambi"
faceva dire Tomasi di Lampedusa 
nel Gattopardo a Don Fabrizio, il principe di Salina,
nel discorso fatto al cavaliere Chevalley sceso in Sicilia 
per cercare la classe dirigente del nuovo Regno d'Italia.


A volte mi scopro pessimista!


Alla prossima 
Nino P.