...Noi ci unimmo e poi scendemmo per le strade per lottare,
per respingere l'attacco del padrone;
arrivati da lontano, poliziotti e celerini
caricarono le donne col bastone;
respingemmo i loro attacchi con la forza popolare,
ma, convinti da corrotti delegati,
ci facemmo intrappolare da discorsi vuoti e falsi,
e da quelli che eran stati comperati.
E mi viene da pensare che la lotta col padrone
è una lotta tra l'amore e l'egoismo,
è una lotta con il ricco, che non ama che i suoi soldi,
ed il popolo che vuole l'altruismo;
e non contan le parole che si possono inventare,
se ti guardi intorno scopri il loro giuoco:
con la bocca ti raccontano che vogliono il tuo bene,
con le mani ti regalan ferro e fuoco...
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lunedì 21 maggio 2012
martedì 17 maggio 2011
Milano resisti!!!!
Ha scelto lui di fare di Milano un referendum sul futuro!Nessuno lo ha obbligato a farlo!
Dall'alto del suo smisurato ego ha voluto traformare una tornata elettorale,
in un campodi battaglia su cui giocarsi il proprio destino poltico,
convinto che come sempre, i suoi metodi di assaltatore, avrebbero funzionato.
La guerra che immaginava come lo sbarco in Normandia,
si è trasformata in una Caporetto, e questa volta,
malgrado i goffi tentativi di accusare la lega,
non ha nessuno a cui dare la colpa se non a se stesso.
Ma...
ho imparato in questi ventanni che come i gatti,
lui ha sette vite, ed è per questo motivo,
che invito Milano ed i Milanesi a non abbassare la guardia
perchè sono certo, che appena si riprenderà dallo shock,
metterà in campo tutto il suo potere per spuntarla.
Il suo dominio mediatico, economico e affaristico,
gli consentirà di avere armi potenti a sua disposizione.
I giorni che verranno saranno colmi di colpi e di attacchi
verso tutto e tutti.
Per questo dico:
Milano resisti!!!!
venerdì 6 maggio 2011
Nelle mani di un disperato...
Nelle mani di un disperato,
qualsiasi cosa può diventare un’arma .
Una volta,
mi è capitato di vedere una mamma gatta
affrontare quattro cani che gli minacciavano i cuccioli,
lei era neanche un quarto del più piccolo degli aggressori,
ma, incurvata nella schiena e con il pelo dritto e teso come un rovo di spine,
sembrava una loro pari.
Ferma davanti a loro, con i denti scoperti e gli occhi di fuoco,
non arretrava di un millimetro,
i muscoli tesi erano pronti a fendere gli artigli contro chiunque.
I cani fingevano attacchi e poi tornavano indietro,
come in un duello fra schermidori i contendenti si studiavano pronti a colpire.
Vinse mamma gatta,
si avventò sul primo artigliandogli il muso,
colpito alla sprovvista il capo branco arretrò confuso,
scuotendo il capo riuscì a liberarsi della presa
e con dei profondi graffi sul naso, scappò!!
La disperazione aveva vinto.
Non bisogna mai sottovalutare chi è con le spalle al muro.
Perché le sue azioni potrebbero essere più forti della sua preoccupazione di morire.
Ed oggi nel mondo,
ce ne sono molti con le spalle al muro!!!
Alla prossima
Nino P.
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