Questo era un buon momento
per dire cose di sinistra, o,
se non veniva in mente niente,
di stare zitti.
Antonio Di Pietro ha perso l'occasione
per fare entrambe le cose.
La sparata sulla legge Reale
ha fornito un assist spettacolare
a Maroni ed al governo, già propensi
per conto loro alla repressione.
Invece
di puntare il dito su ciò
che non è stato fatto e che,
si sarebbe potuto e dovuto fare,
ha lasciato venire fuori
la sua anima di ex poliziotto
e di ex magistrato,
schierandosi senza riflettere,
dalla parte di chi, volutamente,
è stato mandato allo sbaraglio.
Invece
di attaccare il ministero degli interni
per l'incompetenza ed il dilettantismo,
con il quale,
non si sa quanto incosapevolmente,
ha affrontatato il problema della sicurezza
in una manifestazione di tale portata,
lo appoggia,
facendo sfoggia anche lui
di dilettantismo politico.
Illudendosi così,
di fare bella figura con chi è rimasto
vittima delle violenze.
Alla prossima
dal sempre più perplesso ed incazzato
Nino P.
