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venerdì 30 settembre 2011

La Lega dopo Romano

"Erano entrati a Montecitorio sventolando il cappio per i corrotti 
e sono finiti a difendere un potente siciliano imputato di associazione mafiosa"
Silvia Cerami (L'espresso)
 
"Ho anch’io i miei sospetti sui mille interessi della Lega, ma ormai la tenaglia probabilmente ricattatrice del premier ci sta portando alla deriva, sia come Italia che come Lega. E sentire traditi gli ideali di onestà, rettitudine e coerenza di idee provoca un sentimento di tristezza che sconfina in grande delusione".
Giancarlo Porta (sindaco leghista di Marcherio)

Una volta avrebbero fatto scorrere il sangue per una cosa del genere. Mi meraviglio della Lega, non è più la stessa”.
Maurizio Grassano (ex leghista espulso dal partito)

Alla faccia della LEGA-lità
I deputati di Fli alla camera

"Allora a ci sarà pure un voto di scambio, come si dice, per gli allevatori, ma io credo che gli elettori della Lega Nord siano molti di più di quegli allevatori. E siccome le elezioni, vicine o lontane che siano, ci saranno a breve, credo che a questo partito in qualche modo sarà difficile documentare come hanno salvato e stanno salvando personaggi, che -  per il codice morale - non hanno alcun diritto di rivestire le cariche che rivestono"
Antonio Borghesi (deputato Idv nel suo intervento alla camera)

"Il Paese guarda, attonito: le sentenze spettano solo alla magistratura. Non ai giornali. Ma neppure al Parlamento. Il Parlamento è chiamato a escludere che un eletto di cui si chiede l'arresto sia vittima di una persecuzione; o a dare una valutazione politica sull'opportunità che un ministro di un dicastero importante resti al suo posto, nonostante sia indagato per mafia".
Aldo Cazzullo (Corriere della sera)

Ed intano su 
Padania.org si scatenano le proteste della base.

Alla prossima
Nino P.