Fino a 12-13 anni fa,
a dicembre faceva freddo...
a voler essere precisi,
dalle mie parti il "freddo" iniziava già a novembre.
Si arrivava alle temperature invernali,
che qui all'estremo sud della penisola
si mantenevano sempre sopra i 6-7 gradi,
gradualmente, piano piano, fin dai primi di ottobbre,
si passava progressivamente, dall'estate all'inverno,
questi giorni di mezzo a quel tempo li chiamavamo:
autunno!!
Era un periodo che amavo:
i colori rossicci,
gli odori di terra ed erba bagnata,
il primo fumo che usciva dai caminetti,
i bracieri accesi,
il profumo del mosto e delle caldarroste.
Era un periodo di rinascita malgrado le foglie morte,
tutta la natura intorno prendeva vigore
in attesa del ghiaccio che da lì a poco sarebbe arrivato,
il mare mostrava le sue creste bianche
ad un cielo grigio e basso,
i venti, dopo lo scirocco estivo,
cambiavano direzione
soffiando da nord-nord est o da nord-nord ovest,
portandosi via caldo ed umidità.
Adesso...
adesso è estate fino a dicembre,
l'autunno di una volta, ora è la stagione delle piogge.
Poi arriva l'inverno..
ma il freddo, quello vero,
quello con il vento che ti tagliava la pelle,
non esiste più, non da noi...
mai sotto i tredici-quattordici gradi.
Le zanzare non muoiono più,
gli alberi fioriscono e fruttificano
quando invece sarebbe preferibile per loro riposare,
animali che andavano in letargo
hanno smesso di farlo, non so con quali conseguenze.
Non credo che serva essere scienziati,
per capire che c'è qualcosa che non va,
perchè nessuno ne parla o se ne parla poco?
Perchè?
Alla prossima
Nino P.
