Visualizzazione post con etichetta decadenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta decadenza. Mostra tutti i post

giovedì 24 novembre 2011

Poi succede, che piove un po di più e la gente muore


C'è un libro che ho amato e che amo tantissimo,
si intitola "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"
di Robert M. Pirsig.
E' il racconto di un viaggio in motocicletta un po' reale e un po' metafisico,
dal Minnesota alla California, fatto dall'autore insieme al figlio.
Il libro è molto più di un libro.
In esso vivono frasi e pensieri, di una profondità e crudezza disarmanti.
Per introdurre l'argomento di cui voglio parlare oggi,
voglio citarne una:

"Credo che se vogliamo cambiare il mondo per viverci meglio 
non ci convenga discutere di rapporti di natura politica, 
inevitabilmente dualistici e pieni di soggetti e oggetti, 
né dei loro rapporti reciproci; e nemmeno adottare programmi 
pieni di cose che gli altri devono fare. 
Questo tipo di approccio, secondo me, parte dalla fine scambiandola per l'inizio. 
I programmi di natura politica sono importanti prodotti finali della Qualità sociale, 
ma sono efficaci solo se è valida la struttura soggiacente dei valori sociali. 
I valori sociali sono giusti soltanto se sono giusti quelli individuali. 
Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, 
nella propria testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso l'esterno. 
Altri possono parlare di come ampliare il destino dell'umanità. 
Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una motocicletta. 
Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più duraturo".

Ecco io oggi voglio parlare di un problema,
non di politica, non di chi ha fatto e di chi non ha fatto,no! 
La politica in questo mio intervento, seppur vi abbia a che fare, 
voglio lasciarla fuori!

Non so se ovunque è come da me.
Ma qui, ultimamente, succedono cose che se all'apparenza,
sembrano piccole, in realtà sono più grandi di quanto si possa pensare.

Mi capita ad esempio, di vedere nella strada che abitualmente
percorro per andare al lavoro, sempre la stessa buca, 
sempre nello stesso posto, sempre con le solite transenne
che la delimitano.
Oppure di vedere, andando in montagna, piccoli smottamenti,
messi in sicurezza con dei semplici cordoli di cemento,
ed anche pezzi di asfalto crollati e non ripristinati, ma,
circondati da nastri bianchi e rossi che ne segnalano
la pericolosità e che danno indicazioni di provvisorietà.
Ed anche, sempre in città, tombini, che con un piccolo
acquazzone saltano fuori dalla loro dimora,
rimessi a posto velocemente, ma sempre,
con la stessa provvisorietà.

Ora, questa provvisorietà è diventata permanente!

Non sto parlando di cose, che appaiono e scompaiono,
ma di cose che si ripetono e restano, a cui se ne aggiungono di nuove.

Se si chiama la provincia, dicono che è competenza dell'anas,
se si chiama l'anas, dicono che è competenza del comune,
se si chiama il comune, dicono che è competenza della regione,
se si chiama la regione, dicono che è competenza delle stato.

Poi succede, che piove un po di più,
che arrivino alluvioni e frane, ed allora,
è tutto un puntare il dito.
Intanto la gente muore o resta senza casa.

Questa è decadenza!

La storia è ricca di esempi,
è successo ai babilonesi, ai greci ed ai romani...
oggi sta succedendo a noi!

Alla prossima
Nino P.

giovedì 30 giugno 2011

Decadenza, declino, fallimento

Decadenza
Declino
Fallimento

Cercando una qualsiasi di queste tre parole in rete,
le prime definizioni che saltano fuori,
sono economiche, giuridiche e finanziarie,
a volte anche artistiche,
Del senso delle parole non si ha traccia.

Per sapere che la definizione esatta
di decadenza e declino sarebbe:
disfacimento fisico e morale; mancanza di ideali;
si dovrebbe andare a guardare
in uno di quegli enormi dizionari,
che un tempo ci obbligavano a portare a scuola.

Oppure che quella di fallimento sarebbe:
mancato raggiungimento di uno scopo; insuccesso;
anche qui, bisognerebbe avere
il solito vecchio, enorme dizionario.

Altrimenti, cercando in internet
ecco cosa troveremmo:

La decadenza consiste nella preclusione
dell'esercizio del diritto da parte del titolare,
sia che inerisca ad un diritto potestativo,
sia che inerisca ad un diritto facoltativo.
La sua funzione è limitare i tempi di incertezza
delle situazioni giuridiche;
infatti non sono ammesse interruzioni e sospensioni
(salvo che sia diversamente disposto:
art. 2964 Inapplicabilità di regole sulla prescrizione).
“Wikipedia”

apprenderemo inoltre che:
I Declino sono stati un gruppo musicale
hardcore punk italiano nato a Torino
nei primi anni ottanta.
“Wikipedia”

e che inoltre:
il Fallimento è una procedura concorsuale liquidatoria,
che coinvolge l'imprenditore commerciale
con l’intero patrimonio e i suoi creditori.
“Wikipedia”

Questo è il nuovo mondo,
un mondo in cui ci sfugge il senso delle cose,
in cui perno di tutto è il sistema consumistico,
che pochi hanno imposto ai molti,
senza che questi ultimi se ne accorgessessero.


Il problema è che, con il trascorrere delle generazioni,
noi occidentali ci siamo convinti
che il benessere e la tecnologia siano "naturali":
 ovvi come il sorgere del sole,
gratuiti come lo scorrere dei fiumi.
E su questa credenza, che è scientificamente assurda,
 irrazionale come la più arcaica delle superstizioni,
si poggia tutto o quasi il nostro quotidiano,
tutta o quasi la nostra politica.
Siamo riusciti (scelleratamente) a rendere occulti i costi,
 i guasti, i rischi di un sviluppo che poggia, invece,
 su un prelievo
sempre più massiccio e scriteriato di risorse limitate. (Michele Serra)


Il ragionamento che nega la natura oppressiva del consumismo –
sostenendo che i consumatori in realtà sono felici,
che il consumo è fonte di soddisfazione e dà significato alla vita –
è robusto. D'altra parte è difficile resistere all'idea che,
se la felicità fosse davvero tutto ciò che conta,
potremmo raggiungerla, nella stessa intensità ma
in modo rapido ed economico,
introducendo negli acquedotti una droga adatta allo scopo.
 Senza contare che quel ragionamento ignora un'intuizione
così familiare da essere stata per molto tempo la quintessenza del cliché,
 e cioè che tutte le cose che vale davvero la pena avere nella vita,
come la generosità, la saggezza e gli affetti umani,
non sono in vendita nei centri commerciali. (Anthony Clifford Grayling)

Voglio concludere con questa frase
di un nostro insigne uomo politico,
nonché attuale presidente del consiglio:

Il cliente, il pubblico,
è un bambino di undici anni, neppure tanto intelligente. (SILVIO BERLUSCONI)



Alla prossima

Nino P.