lunedì 25 gennaio 2010

Quando le zanzare morivano

C'è stato un tempo
non molto tempo fa
che
sul finire di settembre
i venti improvvisamente cambiavano direzione...
dopo mesi di scirocco e sabbia d'Africa,
cominciavano a soffiare prima da est,
portando pioggia e bruma,
poi da nord-est,
portando gelo ed aria fatta di vetro,
che graffiava il volto e
ad ogni piccolo urto faceva sanguinare le mani...
per la festa di ognisanti e per la ricorrenza dei morti
si era in quella stagione chiamata inverno,
ed anche se, sul calendario era ancora autunno....
già si respirava il Natale che sarebbe venuto,
e l'odore dei mandarini, della loro scorza...
che le nonne mettevano sulla brace a mandar profumo...

Inverno!!

Guanti di lana e cappello calato sugli occhi,
fumo ad ogni soffio a vedere il respiro della gente...
vetri appannati e gocce di condensa,
notte già di pomeriggio...
e tutto questo fino a primavera,
che a volte,
si prendeva gioco di noi
comparendo in anticipo ed all'improvviso...
per poi nascondersi subito dopo,
per un altro pezzetto di freddo,
lasciandoci acciaccati e con l'influenza!

Poi...

non ricordo esattamente quando...
i venti non cambiaro più direzione,
continuarono a soffiare da sud o da sud-ovest,
non venne più la pioggia e la bruma,
non venne più il gelo e l'aria fatta di vetro...
ed oggi il Natale arriva e passa,
senza più gli odori di quel tempo che è stato!

E LE ZANZARE NON MUOIONO PIU'

Continuano a ronzare, a pungere, a succhiare!

Succede in certi giorni sciagurati,
che piova in poche ore,
l'acqua che avrebbe dovuto piovere in un anno...
ed in quelle ore le strade diventano fiumi
e le case scogli...
e la gente muore sommersa dal fango,
trascinata dalla furia di torrenti e fiumare...
Succede che il giorno dopo sia di nuovo estate,
anche se il mese è Gennaio...
succede che il termometro segni 27 gradi

E LE ZANZARE NON MUOIONO PIU'

Continuano a ronzare, a pungere, a succhiare!

Capita..
che la gente rimpianga quando c'era il colonnello Bernacca,
che alle 19 e 50 in punto,
con la sua bacchetta di legno,
su di una cartina disegnata con il gessetto,
indicava un misterioso "anticiclone delle Azzorre",
oppure
un'aria di "bassa pressione"
che avrebbe interessato il sud-est della Francia
ed il nord-ovest dell'Italia...
e mi ricordo mio nonno
che mai e poi mai
sarebbe andato a dormire
senza aver saputo quello che Bernacca aveva da dire!


E LE ZANZARE NON MUOIONO PIU'

Continuano a ronzare, a pungere, a succhiare!

Così può succedere
che i mandorli fioriscano prima,
oppure non fioriscano affatto...
ed è successo che
sfogliando le pagine di una rivista trovata in un cassetto
e che sulla copertina portava scritta la data "Novembre 1983"
mi sono imbattuto in un articolo
che discuteva sul come difendersi dai geloni,
ed in pubblicità di creme protettive per le mani,
di burro cacao e di fazzolettini di carta
indicati comne il posto "più morbido dove mettere il naso"...

Ma quello
era il tempo che fu...
il tempo di quando morivano le zanzare
invece adesso
adesso non muoiono più!!

Continuano a ronzare, a pungere, a succhiare!!


Alla prossima...

Nino P.

.

mercoledì 7 ottobre 2009

Temo....



Sono uno….
ma non solo uno!

Io sono tanti…
e tutti insieme!

Incoerente
e pieno di contraddizioni,
cambio idea…
lo faccio spesso
non me ne vergogno!

Anche adesso
nella certezza di ciò che scrivo….
nel cercare di fermare un pensiero
che si muove dentro me….
anche adesso
cambio idea!

Nel dubbio…
delle scelte che
ogni attimo della mia quotidianità scandisce…
come un orologio
che non sa mai che ora è!

Temo…
senza averne paura
chi vive di certezze…
chi
ha in bocca troppi “io”
e peggio ancora
quando trasforma l’io in “noi”…

chi
è convinto
chi
è sicuro
che l’unica strada giusta
è quella che lui sta percorrendo!

Temo…
chi dice:
“o con me o contro di me!”

Temo…
perché i fondamentalismi
sbarrano le porte al futuro…
chiudendosi tra le mura sicure del passato!

Temo…
e non sono solo mentre succede

Temo…



Alla prossima
Nino P.

domenica 13 settembre 2009

Di noi......

dicono di noi…

che siamo superficiali
che pensiamo solo all’immagine

dicono di noi…
che facciamo solo caciara
che pensiamo:
prima io…
e poi tutto il resto

dicono di noi…
che siamo
pasta e pizza
e che gesticoliamo troppo

dicono di noi…
che siamo mafiosi
e leggo loro
la paura negli occhi
quando dico
che sono calabrese
e mi vergogno
perché
mi compiaccio
della loro paura

dicono di noi…
che non sappiamo scegliere
che vogliamo
la botte piena
e la moglie ubriaca…

ma…

dicono anche di noi…
che ce la caviamo sempre
che se vogliamo qualcosa
sappiamo come ottenerla

dicono anche di noi…
che amiamo
l’arte e la cultura
che siamo poeti
pittori e scultori

dicono anche di noi…
che siamo eleganti
che le donne sono sexy
e gli uomini affascinanti

dicono anche di noi…
che sappiamo riconoscere
ciò che è bello
che lo creiamo
e che siamo bravi nel farlo

dicono anche di noi….
che abbiamo
un paese bellissimo
un mare stupendo
e opere d’arte
ad ogni via

dicono anche di noi…
che siamo bravi nello sport
nella musica
nella letteratura…

dicono di noi…
che sappiamo sognare
che vediamo
oltre….
questo
dicono di noi….


alla prossima
Nino

lunedì 1 giugno 2009

lunedì 16 marzo 2009

Settembre

Settembre

ricordi di una vita fa...

scirocco
e mare lungo...

spiagge deserte
onde di schiuma...

vento
tra i capelli
sole negli occhi....

profumo
di deserto
di africa
di mondi lontani

giorni
di addii
di baci lunghissimi
salati di lacrime...

promesse
di amore eterno
che
non avrebbe visto
il natale...

e

amore
fatto con passione...

amore desiderato
regalo
per la fine di un'estate...

e

ti scriverò
ogni giorno
fino al giorno
che ritornerai...

bugie
che
facevamo finta
di non sapere...

Settembre

sempre la stessa fine

tu che restavi
ed un'altra lei
che partiva

stesso copione
ogni anno diverso...

e come teatro

la stessa spiaggia
scirocco
mare lungo
e onde di schiuma
e vento tra i capelli
e sole negli occhi

profumo
di deserto
di Africa
di mondi lontani



Nino P.