venerdì 10 febbraio 2012

La povertà non è un concetto astratto



La povertà non è un concetto astratto!
La povertà, anche quando è nascosta,
è ben visibile!

Si legge nei volti della gente,
prima che nelle loro condizioni.
In un sorriso malinconico,
in uno sguardo lontano,
nell’assenza di attenzione.

Si ascolta,
in voci stanche,
sussurrate come una cantilena,
ninne nanne per i pensieri.

Si tocca,
nei negozi,
quando mani accarezzano oggetti
che non potranno avere.

La povertà
è nella vergogna di chi non vuole ammetterla.
Di chi mente
per non mostrarsi bisognoso.

La povertà
è dover scegliere!
Mangiare o vestirsi,
curarsi o divertirsi,
camminare o guidare.

La povertà
non ti lascia scelta!!

Alla prossima
Nino P.

18 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Amaramente bella e vera...

(di dolce c'è invece il tuo ritorno: cominciavo a preoccuparmi, con tutti 'sti bloggers desaparecidos...) :D

nino p. ha detto...

grazie Zio... mi sono preso un po' di tempo per riflettere, a volte, ne sento la necessità... :-)

Ernest ha detto...

si felice di ritrovarti.

Carlo ha detto...

Ciao Nino e buona serata. Mi sembra proprio una riflessione su cui meditare, la tua. Hai descritto la povertà in modo lieve ma drammaticamente reale. E posso testimoniare che assistere alla "vergona di chi non vuole ammetterlo" o di chi "mente per non mostrarsi bisognoso" è un'esperienza che ti lascia il segno. Peraltro, sono individui che aumentano di giorno in giorno.

Buon fine settimana a te.

nino p. ha detto...

grazie Ernest ^^________^^

nino p. ha detto...

Carlo... è proprio la vergogna di chi non vuole ammetterlo che mi fa star male, perchè in fondo anche io so che cercherei di nasconderla....

Tina ha detto...

Insomma...lo stimolo ha funzionato ;-))

Ciao Nino, hai usato una delicatezza che quasi commuove.

La vedo tutte le volte che vado a fare la spesa, la vedo nei bambini con le scarpe strette, la vedo nei sacchetti che un supermercato riempie dei prodotti non vendibili che non mette più nei cassonetti, li lascia a terra e dopo 10 minuti non ci sono più.

La vedo a macchia di leopardo, così come l'hai descritta.

Nella stragrande maggioranza la chiamo UMANITA' UMILIATA e vado in bestia.
Buona serata Nino ;-))

civettacanterina ha detto...

La povertà oggi non é solo morale, é anche concreta

nino p. ha detto...

Ciao Tina :-))
hai usato la definizione giusta:
Umanità Umiliata!!!
E manda in bestia anche me!!!
Buon fine settimana Tina...

nino p. ha detto...

Ciao Civettacanterina :-) benvenuta!!
Hai perfettamente ragione la povertà è concreta...purtroppo :-(

rossorosso ha detto...

E' bellissima...Un abbraccio.Ciaoooo.

Soffio ha detto...

La povertà fa paura specie se ne hai solo sentito parlare

duhangst ha detto...

Purtroppo è proprio così.

Rossa ha detto...

Nino la povertà prima era qualcosa che certi nemmeno avrebbero mai sognato di conoscere, ora è diventata un ombra costante, uno spettro che aleggia nell'aria pronto a saltarti addosso e avvolgerti... oggi è quasi impossibile passare dalla povertà al benessere (non dico ricchezza perchè non la vorrei) mentre basta un niente, un piccolo errore, una svista un imprevisto che ti trovi in braghe di tela!!

nino p. ha detto...

Ciao Ross è proprio di quest'ombra che volevo parlare, dell'essere sempre sull'orlo di un vuoto...
Ciao Rossa ti abbraccio ^^_______^^

Vanessa ha detto...

un imposizione ecco cosa è...ci viene imposta!

Antonio ha detto...

e sì la povertà "è dover scegliere" eppure qualcuno potrebbe dire che visto che rimane la scelta si è liberi! Sono quelli che non sanno vederla neanche se è ben visibile.

zaffiro ha detto...

<3